giovedì 10 dicembre 2009

Arte in Azione....Si parte!


Il progetto “Arte in Azione” è ormai in partenza.Il nostro intento è quello di cominciare a partire da Gennaio 2010 con rubriche, condotte da volenterosi e appassionati militanti, sulle frequenze di RADIO 22.A questo proposito e con questa comunicazione ufficiale, cerchiamo candidati tra tutti i ragazzi e le ragazze di Gioventù Italiana, che abbiano la giusta dose di creatività e determinazione per curare ognuna delle varie rubriche che abbiamo intenzione di lanciare.Occorre individuare persone che abbiano passione e conoscenze nell’ambito musicale, letterario, artistico e cinematografico e con spiccate doti di comunicazione, utili alla realizzazione di un prodotto che renda onore ai nobili fini di questo progetto.Attualmente disponiamo di un candidato che potrebbe occuparsi di curare una rubrica musicale, per tanto si accettano proposte per i restanti settori artistici ancora liberi (Storia dell’Arte, Cinema, Design, Scultura etc) .Questa è solo la prima delle tante iniziative che abbiamo in cantiere,a breve ci saranno novità.Questo comunicato ha il solo scopo di fungere da veicolo per la ricerca di individualità disponibili e interessate a collaborare con Arte in Azione.Chi volesse proporsi come candidato alla gestione delle rubriche proposte può scrivere a:
arteinazione@gioventuitaliana.org
Emiliano Romanelli (alias Dj Chinaski)

mercoledì 9 dicembre 2009

Gioventù Italiana:Nasce il Progetto "Arte in Azione"


COS’E’ “ARTE IN AZIONE”?

“Arte in Azione” nasce da un’idea dall'ambiente torinese di Gioventù Italiana, ed è un progetto che ha lo scopo di promuovere l’arte in ogni sua forma all’interno del movimento su scala nazionale: dalla scrittura alla poesia, dalla musica alla pittura, dalla grafica virtuale al disegno.Un progetto che mira a coinvolgere ragazzi e ragazze che pensano all’arte come la più bella e la più pura delle forme di comunicazione a disposizione dell’uomo,attraverso mostre d'arte convegni ,azioni artistiche di protesta e di rivolta.

PERCHE’ “ARTE IN AZIONE”

?Da oltre trent’anni assistiamo ad un’egemonia della sinistra sulla cultura e sull’arte: a partire dal ’68, attraverso le avanguardie culturali, un certo mondo ha occupato e politicizzato questo settore facendo si che diverse forme di espressione non trovassero spazio all’interno dell’universo artistico.Il nostro obiettivo è far sentire la voce di tutti gli artisti che vogliono rompere gli schemi e andare oltre, partendo dal presupposto che l’arte non può essere patrimonio esclusivo di alcuni, ma espressione di una creatività che appartiene agli spiriti liberi e alla gioventù che si riconosce nel valore più alto dell’amore per la Nazione.

E’ POSSIBILE UN’ARTE NON CONFORME?

L’idea di un’arte non conforme non solo è possibile, ma è auspicabile.Siamo certi della maturità dei tempi per una presa di coscienza da parte degli artisti che pensano al connubio tra la Bellezza dell’arte e la lotta per l’affermazione di una società in cui i valori eterni della Giustizia sociale, dell’Onore, della Patria diventino gli elementi portanti di una comunità che volge lo sguardo al futuro con serenità e forza.


L’ARTE COME VITA; LA VITA COME ARTE

Noi vediamo nell’artista l’esempio di uomo completo. Lo stesso Nietzsche, considerava l’arte come elemento essenziale per l’individuo che vuole liberarsi dalle catene del tempo e aspira al progetto dionisiaco del grande “Si” alla vita.In tutte le epoche e in ogni luogo del mondo l’arte è stato il simbolo della vitalità, della gioia, del piacere di vivere. Oggi, la costruzione di un’arte libera dagli schemi e dai dogmi del pensiero progressista e materialista può essere l’occasione per l’uomo moderno di dare una risposta ai grandi dubbi di un’epoca priva di valori alti ai quali fare riferimento.


DA DOVE COMINCIARE…

Riteniamo che ogni militante, uomo d’azione, anima non conforme abbia il dovere di promuovere e diffondere i principi di “Arte in Azione”, cominciando dalla propria sezione e utilizzando tutti gli strumenti idonei al perseguimento dei risultati che questo ambizioso progetto si prefigge.La ricerca di individualità, all’interno del nostro movimento (o dell’area a cui esso fa riferimento), le migliori disponibili, che sentano il bisogno di esprimere il proprio amore per l’arte, ma soprattutto le capacità e la creatività di cui dispongono, è il primo punto per cui questo programma esiste.Da questo momento in poi, tutti coloro che leggeranno questo manifesto e vi si riconosceranno, avranno la possibilità di contribuire alla nascita e allo sviluppo di un cammino che richiede i più grandi sforzi (come è nostra abitudine!) per raggiungere obiettivi che ci rendano partecipi della realizzazione di questo grande sogno.Il nostro obbiettivo consiste nel mandare un messaggio di libertà e di vita alle nostre generazioni assopite da una società grigia e che ha appiattito le conscenze di un popolo.

Per Info: Emiliano Romanelli
arteinazione@gioventuitaliana.org

domenica 29 novembre 2009

Gioventù Italiana contro la riforma che ostacolerà l’accesso alla professione di avvocato

Gioventù Italiana, movimento giovanile de La Destra, si schiera contro la Casta degli Avvocati, che non si accontenta di difendere i suoi privilegi, ma vuole anche ostacolare l’inserimento dei giovani avvocati. Lo Stato Sociale deve fornire pari opportunità a tutti, e permettere ai giovani l’accesso al mondo del lavoro, per contribuire al benessere nazionale: Nazione e Lavoro, non a caso lo slogan de La Destra. All’ultima assemblea del Consiglio nazionale forense sono stati discussi i punti relativi alla professione di avvocato nella riforma della giustizia, che sarà poi sottoposta al ministro Alfano.Mascherandosi dietro intenzioni di equità, verificando chi davvero svolge la professione e chi no, per cancellarlo dall’Albo, il Consiglio ha inasprito le modalità di accesso dei giovani avvocati al mondo del lavoro, per difendere i privilegi della propria Casta: già oggi l’età media è molto alta, così si alzerebbe ancora di più. La formazione coattiva sarà molto più dura e l’esame verrà reso molto più difficile, avvicinandolo ai livelli di quello per l’accesso in magistratura.Le modalità proposte sono la pratica da svolgere per due anni presso un legale e l’introduzione di obblighi o limiti a molte attività che oggi sono più libere: per esempio, si dovrà comunque partecipare alla scuola di formazione per due anni (ora facoltativo), fare test di selezione (oggi inesistenti); inoltre, se attualmente il praticante ha la facoltà di patrocinio in proprio entro una certa competenza, con la riforma, dopo un anno di pratica, pur avendo l’abilitazione si potrebbe solo sostituire l’avvocato titolare.Infine, adesso il certificato di compiuta pratica è uno solo e non ha limiti, mentre in futuro consentirebbe di sostenere tre sessioni d’esame e, se non li si dovesse superare, si dovrà svolgere nuovamente il biennio di tirocinio professionale.Purtroppo, questo sembra già tanto, ma non è tutto: bisognerà infatti accollarsi ingenti spese per i corsi prima, poi sarà obbligatorio assicurarsi per restare nell’albo (per alcune migliaia di euro); in aggiunta, ci sarà un esame finale per la specializzazione nei differenti rami del diritto (da penale a civile, e così via). Infine, chi non raggiungesse un limite di reddito professionale deciso unilateralmente dagli ordini, verrà cancellato dall’albo.

domenica 22 novembre 2009

Gioventù Italiana

Gioventù Italiana, movimento giovanile de La Destra nasce il 9 Novembre 2007. Una folla immensa di gente, radunata presso Il palazzo dei congressi a Roma Eur, assiste emozionata all’assemblea costituente del partito.Tantissimi i ragazzi presenti; tutti si riconoscono già sotto quel nome e sotto quel simbolo. La voglia di fare, di creare è al massimo. Questa stessa voglia ci accompagna da due anni! Il 9 Novembre, come molti sapranno, ricorre l’anniversario della caduta del muro di Berlino, un evento che segnò l’ansia di un popolo di riconquistare la libertà perduta nel 1945. Non è stato un caso che il nostro movimento abbia visto la luce in questo medesimo giorno, in quanto Gioventù Italiana pone come obiettivo l’abbattimento di altri muri che logorano la società attuale: abbattere i muri dell’ignoranza, della povertà, della disoccupazione, del precariato, dell’illegalità, dell’omologazione culturale, del mondialismo globalista. Alta responsabilità sicuramente, ma quando si crede in qualcosa e si ha fiducia nelle potenzialità dei militanti nulla pare un ostacolo insormontabile. Riflettere, organizzare, agire… Conquistare.In questi anni di vita, diverse sono state le battaglie intraprese che hanno visto protagonista questo movimento ed i suoi giovani: il progetto H2O, No al Trattato di Lisbona, Ritiro delle nostre truppe militari dall’ Afghanistan, No all’Islam nelle nostre scuole. Le manifestazioni. Moltissime iniziative organizzate in ogni regione d’Italia, dal profondo Sud all’estremo Nord. Un proprio movimento studentesco “Rivolta studentesca”. Una propria radio web “Radio ‘22” e tanti altri progetti in cantiere.In un lavoro costante sono impegnati tutti i ragazzi appartenenti a Gioventù Italiana. Un lavoro che prende il via dalla buona dirigenza in direzione della base militante e viceversa. Un lavoro in cui l’unica e la migliore soddisfazione consiste nel ricevere la stima ed il rispetto da parte di ognuno. Una comunità dove nessun componente è ritenuto conoscente ma camerata! Permetteteci l’uso di tale termine, non vi è altro modo per definire chi merita considerazione in un movimento come il nostro.Tutti coloro i quali hanno aderito, aderiscono ed aderiranno devono essere a conoscenza che Gioventù Italiana non è un movimento come tutti gli altri presenti nello scenario politico italiano. Ciò che conta non è il numero dei militanti, ma la qualità di essi. Avere un contenitore pieno di nulla, non è funzionale, per crescere si ha necessità di mente ed idee.<< … La massa è una creazione della democrazia e del socialismo. Soltanto perché sono molti debbono avere ragione? Niente affatto. Si verifica spesso l’opposto, cioè che il numero è contrario alla ragione>>. Militanza per noi significa alzarsi presto, andare a letto tardi o scegliere di non dormire assolutamente perché prima c’è un compito da terminare; la consapevolezza di sentirsi indispensabile ed “obbligato” affinché qualsiasi opera riesca al meglio. Quella militanza che ti fa sentire partecipe, che ti porta ad essere fiero di te stesso e ti fa maturare in esperienza. Uomini e donne, che decidono di investire tutto ciò sia possibile per lo sviluppo del progetto di un movimento politico giovanile.Onore, gerarchia, fedeltà. Ogni militante sceglie di aderire a questi valori eroici dello spirito, che orgogliosamente coltiva. Una comunità che non accetta i compromessi, che destina il sudore della propria fatica ad una lotta contro il sistema. Senza alcuna paura, affrontando qualsiasi avversità e difficoltà si presenti lungo il percorso. Il coraggio di proseguire nonostante tutti e tutto, il desiderio di far di questo movimento qualcosa di grandioso che sia punto di riferimento per quei ragazzi che non si piegano al padrone; per quei ragazzi la cui volontà, il cui modo di essere spezza le catene per tornare liberi da un’indipendenza straniera; ragazzi che auspicano ad una propria Patria autonoma, imperiosa, vittoriosa. Un movimento giovanile che non dimentica le proprie radici, ma si serve di esse per dare origine, per fondare punti di forza del futuro. Intransigenza assoluta ideale e pratica.
Gioventù Italiana……….. uno stile di vita, una scelta di vita!!!
Veronica Recchia

venerdì 20 novembre 2009

LA PRIVATIZZAZIONE UCCIDE


L’acqua è un bene primario, bene di prima necessità per la regolare vita dei cittadini.

Essa è presente in natura, più di ogni altro bene sulla faccia della terra, essa è fonte di vita e di sostentamento per ogni popolo del pianeta. Negli ultimi dieci anni, il Governo italiano ha varato nuove normative, leggi e regolamenti sulla gestione e sulla vendita al consumatore dell’acqua. Questi indirizzi, politici ed economici, hanno maturato l’interesse dei privati ad entrare nelle aziende municipalizzate e a farne di queste, una facile e comoda fonte di speculazione e guadagno assicurato. Dopo pochi anni, i privati hanno iniziato una vera e propria politica aggressiva per la conquista delle maggiori fonti e reti di distribuzione dell’acqua, tentando fino ad oggi, di conquistarne l’interno mercato nazionale. Ad oggi, in Europa e in Italia, si sono formati e radicati enormi gruppi d’interesse e multinazionali che sembrano non frenare la propria fame di conquista del settore economico in questione. Lo stesso settore, appare che sia in grado di soddisfare a pieno le esigenze degli aguzzini dato che esso è applicato in maniera monopolistica (una e non più di una azienda di gestione e distribuzione per area municipale). Questo permette ai monopoli di applicare, con estrema facilità, tariffe fuori da ogni norma morale e ad ogni principio di politica sociale. Ovviamente con il bene placido di enti ed istituzioni politiche ed amministrative. Se ci basiamo sul principio che l’acqua è un bene paragonabile in ogni sua forma all’aria che respiriamo, possiamo facilmente dedurre che la privatizzazione, ma soprattutto, la speculazione è un atto contro i diritti fondamentali naturali e giuridici dell’uomo. E’ ovvio, sia per compensare i costi di gestione degli impianti, sia per evitare degli sprechi, che l’acqua debba avere un costo, ma questo non deve essere fonte di guadagno ma capitale economico destinato a mantenere la struttura dell’azienda distributrice, che deve essere pubblica e senza scopo di lucro.

Il Progetto H2o (http://www.progettoh2o.org/)

Il ProgettoH2o nasce come unione di movimenti, partiti e persone, che, senza alcun scopo personalistico, costituiscono una associazione che ha per fine la difesa del pubblico mercato dell’acqua, il controllo sociale delle tariffe e la salvaguardia delle municipalizzate dagli interessi speculativi di singole persone o di aziende private. Tutti possono aderire, senza discriminazione e senza alcuna esclusione. Sostenendo i principi che spingono l’ associazione verso una più equa gestione della risorsa idrica nazionale, verso una maggiore tutela sociale delle famiglie italiane, contro la speculazione di un bene primario che appartiene alla collettività intera, per una gestione oculata delle risorse idriche , visto che l’acqua potabile è un bene limitato..

La Nostra Proposta
Non serve alcun complicato o dettagliato progetto per esprimere ciò che dovrebbe essere ovvio. Le aziende pubbliche che gestiscono e distribuiscono l’acqua devono rimanere o devono nuovamente essere riconvertite in un capitale di azienda al 100% pubblico, senza alcuna infiltrazione di privati. Tutti i consumatori saranno a loro volta soci dell’azienda con pari diritti e doveri. Il maggiore azionista rimarranno i Municipi e le Province che dovranno gestire l’azienda nell’interesse comuneLe aziende pubbliche, distribuiscono il bene a tutti i cittadini della propria area di distribuzione presso il proprio domicilio applicando ad essi un primo e modesto costo di gestione della rete acquifera pari a 15 euro ogni due mesi, necessari a mantenere in attivo il bilancio aziendale e ad adempiere, come appena detto, ai costi necessari per la depurazione la manutenzione e la distribuzione. Le aziende pubbliche dovranno fornire ad ogni nucleo familiare (in base anche al numero dei componenti) una quantità media di acqua al mese gratuitamente. Possiamo stimare che una famiglia composta da 4 persone possa usufruire di 4000 litri di acqua al mese gratuitamente. Questa modesta quantità servirà ad adempiere in maniera civile ed umana ai maggiori consumi di acqua che mediamente vengono consumati da una famiglia italiana (igiene personale, elettrodomestici comuni, acqua da bere). Se le famiglie sforeranno la soglia litri mensili standard dovranno allora pagare il surplus in base alla loro condizione economica, ma soprattutto al numero di componenti che le costituiscono. Il costo del surplus deve essere considerato diviso in tre fasce di consumo: fino a 3.000 litri di acqua in esubero alle quote di fornitura gratuita: tariffa media nazionale al litro su base inflazionale. Quando si superano i 3000 litri di consumo mensile verranno applicate tariffazioni sempre crescenti nell’ordine del 30% in più , fino ad arrivare al 50% di rincaro, rispetto le rispettive soglie di 6000 litri (in surplus )e 10000 litri (in surplus). Ovviamente tale principio di tariffazione sarà applicato nei casi di utilizzo domestico e dunque privato dell’ acqua, tale proposta non tocca l’ area commerciale, industriale e agricola della richiesta idrica. Il ProgettoH2o si propone dunque di restituire ai cittadini un diritto primario dell’ uomo: quello dell’ acqua. Mira a togliere di mano agli speculatori dell’ acqua i diritti di vendita pubblica e di distribuzione. Cerca di portare avanti con una proposta semplice e chiara, una politica di Risparmio idrico, da anni ignorato dalla politica nazionale e locale .

L’ acqua è dunque un diritto di tutti ma non per questo è nostro diritto sprecarla .

Progettoh2o porta avanti una raccolta firme al fine di poter presentare in ogni regione una proposta di legge per le Acque Sociali, il numero di firme necessario per la presentazione della nostra proposta di legge è di 5000 firme, tale raccolta firme è organizzata dai coordinamenti regionali di Progettoh2o Per aderire a ProgettoH2o come movimento, associazione, partito politico o sezione locale inviaci una e mail.

Per sottoscrive ProgettoH2o come singolo cittadino firma la petizione on line:

mercoledì 18 novembre 2009

MOVIMENTI GIOVANILI ED ASSOCIAZIONI DI DESTRA SODDISFATTI DOPO L'INCONTRO CON CHIAMPARINO

I rappresentanti dei movimenti giovanili e delle associazioni di destra aderenti al “Progetto Zeronove” sono stati ricevuti ieri pomeriggio dal Sindaco Sergio Chiamparino al quale hanno esposto i loro programmi ed hanno ufficializzanto la richiesta di assegnazione di una struttura comunale per lo svolgimento di attività di carattere sociale, culturale e ricreativo.
Il Sindaco ha preso atto con interesse, confermando quanto già comunicato nei giorni scorsi relativamente all’assenza di pregiudizi ideologici per l’interlocuzione con i tanti giovani di destra presenti a Torino.
Fatto salvo il rispetto delle procedure formali e burocratiche, il Sindaco si è dichiarato disponibile a verificare la possibilità di assegnare locali idonei al perseguimento degli obiettivi del progetto, tra quelli disponibili.
Consapevoli che è solo un primo passo per raggiungere l’obiettivo di avere finalmente una “casa”, ci consideriamo molto soddisfatti per l’accoglienza ricevuta e per l’attenzione dimostrata dal Sindaco, sperando che a breve i fatti seguano alle dichiarazioni di intenti.
Associazioni, movimenti giovanili e studenteschi di Destra aderenti al “PROGETTO ZERONOVE”
UNO SPAZIO SOCIALE PER I GIOVANI DI DESTRA

venerdì 6 novembre 2009

Segui la diretta della II° Conferenza Programmatica de La Destra su Radio22



Sabato 7 Novembre 2009
ORE 10:00
INIZIO LAVORI PRIMA GIORNATA
Relazione di FRANCESCO STORACE Segretario nazionale
ORE 11:30
Interviene:Renata Polverini Segretario Generale U.G.L.
ORE 13:00
INTERRUZIONE DEI LAVORI. PAUSA PRANZO
ORE 15:00
RIPRESA DEI LAVORI
TEMA: Identità politica e culturale
Intervengono:
Antonio Del Prete Responsabile Settore Università e Ricerca scientifica
AdrianoTilgher Responsabile Dipartimento Programma
Gino Ioppolo Segretario regionale della Sicilia
Gabriele Limido Segretario regionale della Calabria
Nello Musumeci Dirigente nazionale
ORE 17:00
Interviene:
Giuseppe Scopelliti Sindaco di Reggio Calabria
ORE 17:30
TEMA: Identità politica e culturale
Intervengono:
LUCA LORENZI Responsabile nazionale Gioventù Italiana
Carlo Maria Breschi Ufficio del programma
Ruggero Razza Responsabile Dipartimento per le Politiche culturali
Stella Mele Responsabile Settore iniziative speciali
Michele Rallo Segretario provinciale di Trapani
Fabrizio Carbone Responsabile Italiani all’ estero
Antonio Mazzella Responsabile segreteria politica
ORE 19:30
CONCLUSIONE DEI LAVORI DELLA PRIMA GIORNATA
Domenica 8 Novembre 2009
ORE 10:00
INIZIO LAVORI SECONDA GIORNATA
TEMA: Contesto istituzionale ed elettorale
Intervengono:
Annarita Guarracino Responsabile Settore Pari Opportunità-Donne
Andrea Sabbatini Settore editoria
Rodolfo Sideri Scuola di Partito
Titti Monteleone Segretario regionale del Veneto
Gianni Musetti Responsabile Settore Comuni
Filippo Cangemi Responsabile Dipartimento Politiche Istituzionali
Paolo Agostinacchio Segretario regionale della Puglia e Responsabile Dipartimento Enti Locali
ORE 11:30
Interviene:
Ignazio La Russa Ministro della Difesa
ORE 12:00
TEMA: Contesto istituzionale ed elettorale
Intervengono:
Livio Proietti Segretario amministrativo
Bruno Esposito Responsabile della Organizzazione
Luigi D’ Eramo Responsabile Settore tesseramento
Vittorio Messa Segretario regionale del Lazio
Giuseppe Lonero Segretario regionale del Piemonte
Monica Nassisi Responsabile Settore giustizia
Walter Stafoggia Segretario regionale delle Marche e Responsabile Settore editoria
ORE 13:30
INTERRUZIONE DEI LAVORI. PAUSA PRANZO.
ORE 14:30
RIPRESA DEI LAVORI
TEMA: Economia e Stato sociale
Intervengono:
Paolo Chiarenza Responsabile Settore per le Relazioni sindacali-Nuclei d’ ambiente
Alberto Arrighi Responsabile Dipartimento economico-Attività produttive
Nicola Di Donna Dirigente Regione Puglia
Ernesto Pezzetta Segretario provinciale di Udine
Angelo Scognamiglio Responsabile Centri Studi sociali ed economici
Giuseppe Mistretta Responsabile Settore province
Patrizia Rigliaco Responsabile Politiche per la famiglia
Mauro Nocelli Responsabile Settore energia
Lello Candido Responsabile Settore credito ed assicurazioni
Conclude i lavori:
Teodoro Buontempo Presidente nazionale
ORE 16:30
CONCLUSIONE DELLA SECONDA CONFERENZA PROGRAMMATICA

giovedì 5 novembre 2009

LETTERA APERTA AL SINDACO SERGIO CHIAMPARINO SUGLI SPAZI SOCIALI AI GIOVANI DI DESTRA


Caro Sindaco, mi chiamo Roberto Mossetto e le scrivo a nome di molti giovani di questa città, militanti e simpatizzanti dell’area di destra, che sentono l'esigenza di creare nuovi spazi sociali ed aggregativi per loro stessi come per i propri coetanei, aperti alla cittadinanza tutta. Veramente tutta!
Abbiamo appreso dalle pagine di alcuni quotidiani la sua disponibilità a ragionare con noi circa i nostri progetti e ci riteniamo molto soddisfatti dell'apertura da lei mostrata nei nostri confronti.
Questi ragazzi, di cui faccio fieramente parte, hanno vissuto insieme gli ultimi anni in continuo contatto con la popolazione di questa città, confrontandosi con tutte le fasce sociali: studenti, lavoratori, intere famiglie ed anziani. Fra mille difficoltà e solo grazie all'autofinanziamento, sono stati in grado di organizzare innumerevoli iniziative sociali, culturali e ricreative.
In particolare abbiamo proposto le nostre soluzioni alternative contro talune scellerate riforme del governo, in primis quella della scuola, con convegni e manifestazioni; abbiamo aiutato le persone più in difficoltà organizzando iniziative solidali in un’epoca in cui anche il pane è diventato un bene di lusso (distribuzione pane a 1 euro, caf gratuiti ecc.); abbiamo affrontato il problema dell'emergenza abitativa, altra piaga che attanaglia la nostra città, portando il nostro contributo con proposte concrete come il “mutuo sociale”; abbiamo riempito le vie del centro cittadino con i nostri Tricolori mentre altri vi alzavano contro il dito medio; abbiamo organizzato raccolte di denaro ed alimenti per i nostri connazionali d'Abruzzo così tragicametne colpiti dal terremoto; abbiamo svolto un gran numero di conferenze sulle tematiche più disparate (politica, ambiente, storia, costume, attualità); abbiamo organizzato concerti ed escursioni naturalistiche per i giovani ed abbiamo destato l'opinione pubblica quando certi temi fondamentali per il nostro domani erano stati abbandonati nell'oblio. Alcuni ragazzi a nome dei quali le scrivo rappresentano un punto di riferimento importante per un migliaio di studenti torinesi, medi ed universitari, che li hanno democraticamente eletti a rappresentarli, confidando in un'istruzione giusta e di qualità per tutti.
Nonostante il clima pesante di intolleranza politica nei nostri confronti, scatenato senza una vera motivazione dai gruppuscoli violenti dell'estrema sinistra, nonostante i ripetuti e costanti tentativi di aggressione fisica, perpetrati addirittura all'interno delle facoltà universitarie, e le continue minacce di morte urlate e pubblicate su internet, abbiamo sempre e solo voluto rispondere politicamente, moltiplicando il nostro impegno.
La nostra condotta, come avrà certamente notato, è sempre stata trasparente e rispettosa nei confronti della città e delle istituzioni. Chi è onesto intellettualmente non può che riconoscerci il merito di esser stati in grado di neutralizzare responsabilmente tutte quelle provocazioni finalizzate a ricreare un clima da “opposti estremismi”, logica che tutti noi rifiutiamo con fermezza e convinzione.
Sappiamo che da molti anni il comune di Torino sopporta occupazioni abusive di immobili e concede sedi e finanziamenti a pseudo associazioni di estrema sinistra, in molti casi le stesse che, per ringraziamento, utilizzano gli spazi ricevuti per attività illecite come lo spaccio ed il consumo di droga e pianificano, al loro interno, manifestazioni violente e devastazioni. Questo ci appare come una discriminazione nei confronti di tutti quei giovani che, come noi, hanno sempre svolto le proprie attività alla luce del sole e nella legalità.Pensiamo che sia giunto finalmente il momento in cui tutti i giovani di questa città possano godere di pari diritti e considerazione da parte delle istituzioni, in primis dalla sua Amministrazione. Siamo sicuri che lei potrà contribuire affinchè ciò avvenga al più presto in quanto la consideriamo una persona equilibrata e cosciente della gravità di questa situazione, come dimostrano le sue ultime dichiarazioni pubblicate.
Crediamo che i giovani di oggi non siano peggiori rispetto a quelli di altre generazioni, ma siamo convinti che nella società dell'apparenza e dell'egoismo, ad alcuni siano mancati dei punti di riferimento, culturali, politici ed umani, che per fortuna noi abbiamo avuto.
Con questa lettera aperta intendiamo richiedere ufficialmente all’Amministrazione comunale di Torino la concessione di una struttura nella quale intraprendere un percorso comune ed alla luce del sole che abbia come obiettivo la nostra crescita umana e possa contribuire a quella della comunità cittadina.
Intendiamo dare vita ad una biblioteca con testi, documenti, film, musica fatta dai giovani per i giovani. Vogliamo continuare ad organizzare conferenze e dibattiti sull'attualità, sul mondo politico, sull'ambiente e sull'arte.
Vogliamo garantire uno spazio per concerti e feste, creare aule studio per gli studenti e sportelli di assistenza sociale. Vogliamo essere il motore pensante di una generazione che deve tornare padrona del proprio futuro. Non veda in noi degli avversari politici, bensì dei ragazzi che hanno voglia di collaborare, in base alle proprie potenzialità, con i progetti sociali che anche la sua Amministrazione vorrà mettere in campo e che saranno trasparenti e leali nei confronti di chi, forse, per la prima volta ascolterà le loro richieste.
Per questi motivi le chiediamo con cortese sollecitudine un incontro per poter discutere il nostro progetto e verificare le reali intenzioni della sua Amministrazione nei confronti di una realtà giovanile non più trascurabile come la nostra.
Roberto Mossetto
a nome dei ragazzi di Piazza Carlo Felice e dei movimenti giovanili Gioventù Italiana, Autonomi Nazionalisti, Fronte Ribelle, Rivolta Studentesca e singole individualità della destra giovanile torinese.

martedì 3 novembre 2009

Nasce Radio22 la webradio di Gioventù Italiana


Nasce Radio22,la webradio di Gioventù Italiana,movimento giovanile de La Destra.Le trasmissioni avranno inizio sabato 7 novembre dalle ore 10,l'inaugurazione coinciderà con l'apertura dei lavori della seconda conferenza programmatica de La Destra in programma a Pomezia.Radio22 trasmetterà on line due giorni di interventi di politica e di dibattito che potranno così essere accessibili a tutti coloro nonn potranno raggiungere Pomezia.L'attività di Radio22 continuerà anche dopo l'esperienza di Pomezia proponendo un palinsesto di tutto rispetto.Musica Alternativa, politica, opinione,attualità saranno i punti chiave della nostra radio,ma anche vita di partito approfondimenti e trasmissione degli eventi della destra italiana.Con questo strumento vogliamo dare una voce libera in più che dovrà parlare ad un deserto sconfinato che è ad oggi l'informazione italiana.Non solo uno canale informativo dove la nostra comunità potrà ritrovarsi ma il segno tangibile di una volontà di comunicare alla società un fermento di edee ormai diventato incontenibile.Il responsabile della radio sarà Giulio Tartuferi,bellunese,già membro dell'Esecutivo Politico di Gioventù Italiana. Le prime trasmissioni della webradio potrenno essere seguite da sabato 7 novembre attraverso il sito internet http://www.gioventuitaliana.org/ successivamente verrà attivato uno spazio dedicato.Ci sarà inoltre la possibilità di aprire sezioni locali della radio con un proprio palinsesto.

Per informazioni:
radio22@gioventuitaliana.org

domenica 1 novembre 2009

RIUSCITA LA MANIFESTAZIONE DEI GIOVANI DI DESTRA PER GLI SPAZI SOCIALI E CONTRO LA VIOLENZA ROSSA!

Nel pomeriggio di Sabato 31 Ottobre si è svolta in Piazza Carlo Felice a Torino la manifestazione contro la violenza Rossa, per l'agibilità politica e per l’assegnazione di spazi sociali ai giovani nazionalisti, organizzata da noi ragazzi di Gioventù Italiana insieme ai gruppi di Autonomi Nazionalisti ed al Fronte Ribelle, movimenti giovanili appartenenti anch’essi all’area della destra torinese.Oltre un centinaio di ragazzi ha manifestato esponendo striscioni e sventolando moltissime bandiere tricolori mentre venivano scanditi slogan contro le vigliacche aggressioni e le evidenti discriminazioni nei confronti dei giovani di destra, perpetrate rispettivamente dai gruppi violenti dell’estrema sinistra in nome di un antifascismo stupido e fuori tempo massimo, e dalle istituzioni cittadine.Con questa manifestazione chiediamo pubblicamente che il Sindaco Sergio Chiamparino e tutta l’amministrazione comunale escano dall’ambiguità che li ha fin ora contraddistini e dichiarino pubblicamente che non devono e non possono più esserci disparità di trattamento da parte delle istituzioni nei confronti dei giovani di questa città, di destra o sinistra che siano, e che a tutti verranno d’ora in poi concessi stessi diritti.Vogliamo sapere se il sindaco Chiamparino considera noi giovani di destra carne da macello o se è pronto a garantire finalmente anche a noi i nostri diritti.In questo caso chiediamo anche noi la concessione di spazi sociali ove poter organizzare iniziative di carattere culturale, aggregativo e solidale aperte veramente a tutta la cittadinanza, nel pieno rispetto della legalità. Abbiamo già costituito apposite associazioni in grado di poter ottenere tali assegnazioni, ma non siamo disposti ad aspettare a lungo un segnale in questo senso da parte delle istituzioni.Abbiamo voluto inoltre lanciare un messaggio forte, dimostrando che a Torino i giovani dell'area di destra sono molti e pronti alla mobilitazione in difesa dei propri diritti e della propria dignità.Poco prima delle 18 la manifestazione si è sciolta e molti ragazzi si sono diretti al pub Asso di Bastoni dove si è svolto un riuscitissimo concerto di rock nazionalista seguito da oltre 200 giovani entusiasti.


venerdì 30 ottobre 2009

Successo di Rivolta Studentesca ad Asti


Grazie a 275 voti Rivolta Studentesca elegge rappresentante d' istituto Marco Peirano nell' Istituto Statale "A. Monti".
Questo risultato premia l'impegno e la passione messi in campo dagli esponenti di Gioventù Italiana durante la campagna elettorale.
Rivolta Studentesca rivolge i più sentiti ringraziamenti ai propri elettori.

Mirco Saracco
Responsabile di Gioventù Italiana Asti

venerdì 16 ottobre 2009

GIOVENTU' ITALIANA


NAZIONALISTI

Questo termine trova ragion d’essere nella difesa degli interessi nazionali, impostando la politica estera dello stato in questione, sulla volontà del popolo senza interferenze da parte di altri stati. Qualsiasi governo che si ponga alla guida di un popolo ha il dovere di educare la gioventù italiana ai valori, alle tradizioni, al sentimento di orgoglio nazionale affinchè le generazioni future, che andranno a formare la nuova classe politica, abbiano la coscienza e la capacità di essere determinanti in quella che oggi chiamiamo “Comunità Europea”. L’Italia non è Nord-Centro-Sud, ma è un unico territorio definito dagli stessi confini.

ANTI-MONDIALISTI

Il Mondialismo è un progetto perseguito da gruppi di potere trasversali ai partiti e agli Stati Uniti che mirano all’omologazione tecnologica, economica e culturale del paese incoraggiando così la distruzione delle differenze fino ad approdare al cosidetto ”Pensiero Unico”: individui con eguali necessità in ogni parte del mondo. Ciò che interessa a chi si fa fautore del mondialismo non è la pace, non è la solidarietà e la fratellanza, non è l’uomo in quanto individuo, ma solo ed esclusivamente il mercato, il dollaro, disconoscendo del tutto i reali bisogni della società.Gioventù Italiana è contro la schiavizzazione economica, contro l’annullamento delle radici e delle tradizioni. Non dobbiamo “elevarci” ad essere burattini “Mondiamericani”, ma semplicemente e fieramente Italiani.

STILE COME RIVOLUZIONE

Gioventù Italiana intende con tale definizione riferirsi ad uno “stile di vita” unico e sano, che ponga come obiettivo il ritorno dei valori ed il loro sviluppo nella società attuale. Far nascere non nuove forme di vita umana ma migliorarne il contenuto, l’uomo, il carattere e per questi fini si ritiene indispensabile disciplina ed autorità che diventano parte integrante dell’essere e vi dominino. La necessità di concepire la vita in modo spiritualistico: porsi al di sopra del mondo materiale. Forgiare un individuo che abbia la capacità di mettere insieme generazioni unite da tradizioni e da una stessa missione: sopprime l’istinto della vita relativa al piacere per instaurare nel dovere una vita superiore libera da limiti di tempo e spazio. Un essere che concepisca la vita come lotta pensando che aspetti a sé conquistare ciò che è davvero degno di lui, creando ed usufruendo di tutti gli strumenti necesessari a crearla: fisici, morali, intellettuali. Un individuo che riconosca il diritto della propria Nazione ad essere indipendente, posizione che nasce da una coscienza attiva e da una volontà politica disposta a dimostrare tale diritto. Quindi un individuo che sia Nazione e Patria. Uomo caratterizzato da una forma più alta e potente della personalità.
SOCIALIZZAZIONE ECONOMICA
Fine della subordinazione dei dipendenti ai “padroni”. Si pone alla base di tale sistema l’assenza del lavoro dipendente. L’entità produttiva viene distribuita in egual misura fra tutti i lavoratori. La Socializzazione ridistribuisce la proprietà ed elimina i rapporti umani di sudditanza e dipendenza salariale. Rientra in tale visione la fiducia sulla responsabilizzazione dei lavoratori di fronte all’autogestione del loro lavoro e del loro capitale. La teoria socializzatrice prevede la proprietà privata, la libertà d’iniziativa economica, il rispetto della legge della domanda- offerta e della libera concorrenza. Essa prevede l’attuazione dei propri contenuti mediante la proibizione legislativa del lavoro salariato e la concessione di un credito sociale. Lo scopo della Socializzazione è la razionalizzazione dell’economia.

mercoledì 14 ottobre 2009

Bisogna tornare alla funzione sociale del credito

Il rapporto artificioso tra moneta e produzione ha creato negli ultimi anni uno squilibrio tutto rivolto a tutelare gli interessi dei grandi gruppi bancari; siamo stati portati a piegare supinamente la testa all’interesse della moneta rispetto al primario interesse del popolo. Oggi la banca agisce con lo stesso metodo che usano gli usurai; ti ammalia con promesse, ti costruisce intorno una ragnatela, ti fagocita lentamente, tanto lentamente che nemmeno ce ne accorgiamo: un mutuo - che sostanzialmente vuole dire una dipendenza ventennale - un prestito personale che viene rilasciato con tassi di usura, spese sempre maggiori per lasciare in mano loro i nostri soldi, l’assurdo è compiuto, non percepiamo più l’interesse, ma paghiamo le spese. Le banche private sono ormai padrone di tutto: gruppi assicurativi, industrie, immobili di ogni genere “sequestrati” a chi non poteva più pagare.
La media impresa si rivolge agli usurai, perché? La risposta è semplice: perché paghi interessi leggermente superiori alla banca, ma puoi trattare, non vieni impietosamente registrato sui “registri dei debitori” (che ti alienano qualsiasi possibilità di futuri crediti), non vieni continuamente vessato da direttori inflessibili con la povera gente e prostrati al grande capitale. In più le banche italiane, secondo il rapporto Ue sulla protezione dei consumatori, sono le più care d’Europa.
In un momento di crisi come l’attuale, il Governo, ben conoscendo questa deprimente realtà, dovrebbe attivarsi con assoluta priorità per mettere fine a questo sistema deprecabile. Occorre dare una risposta politica a tutto questo, per tornare alla funzione sociale del credito come stabiliva la precedente legge bancaria del 1936. Bisogna tutelare il risparmio, riordinare e riformare il sistema del credito agevolando le famiglie e la piccola e media impresa.
Antonio Zucco

venerdì 9 ottobre 2009

BLITZ A CATELLAMONTE, GIOVENTU ITALIANA INTITOLA UNA VIA A GIORGIO ALMIRANTE

VIA ROMA DIVENTA VIA G. ALMIRANTE
Nella notte tra giovedi 8 e venerdi 9 Ottobre i militanti di Gioventù Italiana (movimento giovanile de La Destra di Storace) hanno intitolato una via di Castellamonte a Giorgio Almirante, storico protagonista della destra italiana, apponendo una targa sopra la precedente cartellonistica stradale.
Questa azione è stata effettuata per onorare la memoria di Almirante dopo gli slogan infamanti che sono stati lanciati durante la squallida parata inscenata sabato 3 ottobre dalle forze di sinistra che protestavano contro la scelta del comune di intitolare un ponte del paese allo storico segretario missino.
Contestiamo inoltre la decisione del sindaco (al quale va comunque la nostra solidarietà) di rininuciare all’intitolazione del ponte, dopo le inaccettabili minacce che gli sono state rivolte durante la manifestazione, in quanto questa scelta non farà altro che incoraggiare gruppuscoli di intolleranti che fanno della violenza e dell’intimidazione una precisa strategia politica.
Federazione Provinciale Torinese

giovedì 8 ottobre 2009

Apertura tesseramento Gioventù Italiana 2009/2010

Tesseramento annuale ottobre 2009-ottobre 2010
CHI PUO' TESSERARSI
Possono tesserarsi al movimento tutti i cittadini italiani, i cittadini dell'Unione Europea e gli italiani all'estero aventi compiuto il quattordicesimo anno di età e non oltre il trentesimo.Il tesseramento 2009/10 è obbligatorio per tutti i dirigenti di Gioventù Italiana che ricoprono l'incarico di:Membro del Comitato CentraleMembro dell'Esecutivo PoliticoCoordinatore RegionaleResponsabile ProvincialeResponsabile Comunale o territoriale.Pena la decadenza dal mandato senza ulteriori comunicazioni
Ai membri del Comitato Centrale ed ai Coordinatori Regionali, l'età del tesseramento viene disposta sino al compimento del trentacinquesimo anno di età.La sottoscrizione al movimento comporta l'accettazione delle disposizioni del suddetto regolamento e la referenza al comitato centrale.
MODALITA' DI TESSERAMENTO CARTACEO
Il tesseramento dovrà essere effettuato attraverso l'apposito modulo cartaceo predisposto dalla Segreteria Nazionale, il quale sarà messo a disposizione dei coordinatori regionali ed ai responsabili provinciali.Tale modulo cartaceo viene allegato alla presente.I moduli cartacei dovranno essere raccolti per ogni federazione dal responsabile provinciale.
MODALITA' DI TESSERAMENTO ON LINE
Dovrà inoltre essere effettuata la compilazione dell'adesione tramite il modulo online reperibile sul sito nazionale www.gioventuitaliana.org.Dopo aver raccolto i moduli cartacei e la quota di adesione i responsabili provinciali dovranno inserire i dati di ogni singolo tesserato nel modulo online affinché il tesseramento abbia validità.
QUOTA DI ADESIONE
Il costo di ogni tesserà è stato fissato per il 2009/10 in euro 5.Ogni Federazione potrà applicare una maggiorazione al costo della tessera non superiore ad euro 5 per spese accessorie.Il contributo di adesione dovrà essere versato attraverso la procedura disposta nel sito nazionale.
DOPPIO TESSERAMENTO LA DESTRA-GIOVENTU' ITALIANA
La quota di adesione per chi intende tesserarsi al partito La Destra e a Gioventù Italiana è fissata alla cifra di 20 euro.Chi volesse effettuare il doppio tesseramento dovrà specificarlo nell'apposito spazio sia nel modulo di iscrizione on line del movimento giovanile che in quello del partito.Il pagamento della tessera nel caso di doppio tesseramento deve essere effettuato attraverso il partito La Destra assicurandosi di aver confermato l'adesione a Gioventù Italiana all'interno del modulo di tesseramneto al partito La Destra.
CHIUSURA DEL TESSERAMENTO
Alla chiusura del tesseramento i responsabili provinciali dovranno inviare il foglio riepilogativo del tesseramento provinciale presso la sede della Segreteria Nazionale di Gioventù Italiana.
VALIDITA' DEL TESSERAMENTO
Il tesseramento sarà ritenuto valido se nel modulo online saranno specificati, oltre ai consueti dati anagrafici, anche l'indirizzo e-mail e il recapito telefonico di ogni facente richiesta e se verrà confermato l'effettivo pagamento della quota annuale.
La tessera verrà spedita personalmente tramite posta ordinaria dopo la ricevuta di pagamento della stesso.

Scarica il regolamento del tesseramento in PDF
Scarica il Modulo di Adesione

PER INFO: tesseramento@gioventuitaliana.org

lunedì 5 ottobre 2009

Lo scudo fiscale, un'altra porcata

Non molti giorni fa, grazie anche alle assenze in aula di molti esponenti del centro-sinistra rappresentato dal Partito Democratico e dell'UDC di Casini, la maggioranza ha potuto esultare per il via libera definitivo del decreto correttivo del DL anti-crisi con le misure riguardanti lo scudo fiscale. Per chi non sapesse di cosa sto parlando, per farla breve da ora in avanti il Governo Italiano aiuterà chi infrange la legge, sanando di fatto reati gravi come il falso in bilancio. In barba a quanto dichiarato dal nostro presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, questa sembra effettivamente una amnistia bella e buona per mafiosi, fuorilegge ed evasori fiscali.
Per appena 20 voti, proprio quelli contrari che sarebbero potuti arrivare da una chiacchierona ed inesistente opposizione di centrosinistra - forse troppo impegnata a far eleggere il nuovo Brancaleone della sua sciagurata armata - è passata una legge che si prefigura come una delle più grosse porcate del governo Berlusconi. Ma allora, ancora una volta, vi invito a pensare e capire cosa effettivamente stia accadendo nel nostro Paese e come si possa effettivamente far cassa evitando manovre simili.
Innanzitutto, come abbiamo già scritto in un comunicato stampa ufficiale di Gioventù Italiana, il Governo Berlusconi avrebbe potuto abbassare le tasse sul lavoro e alzare quelle sulle rendite, proponendo dunque una minore pressione fiscale alle famiglie in difficoltà e rilanciando effettivamente l'economia nazionale. Invece si è deciso di aiutare quella piccola minoranza del paese che ha evaso le tasse e ha esportato i propri capitali all'estero. Non è concepibile che chi lavora onestamente debba avere una tassazione spropositata sulle proprie ore di lavoro, mentre chi ha accumulato denaro all'estero possa facilmente portarlo in patria con una tassazione del 5%.

Ma io mi chiedo: era proprio necessario? Era proprio necessario mortificare in questo modo milioni di lavoratori onesti che, proprio pagando tasse allucinanti, a stento arrivano alla fine del mese?

Caro governo, in Italia esistono un sacco di modi per salvare le finanze. Il più semplice: si provi ad andare a visita da un luminare della medicina o da un professionista qualsiasi. Almeno nel 50% dei casi su un costo medio di 100-150 euro a visita/consulenza non viene emessa fattura. In Italia esistono milioni di professionisti, personaggi illustri e sportivi che sbattendo la porta in faccia al fisco si mettono in saccoccia tutto ciò che guadagnano. Ma purtroppo proprio l'innata mancanza di senso civico – perché chi non paga le tasse e prova a fare il furbetto non ama la propria Nazione e non ne promuove lo sviluppo – genera situazioni del genere. Che sia arrivato il momento di aumentare notevolmente il numero di agenti di polizia tributaria davanti ai covi dei più “furbetti d'Italia”? Perché caro Governo, siamo stanchi di lavorare 8 e più ore al giorno per poco più di 1000 euro al mese quando poi c'è gente che fregandosene delle vostre leggi evade per milioni e milioni di euro. Prima di fare altre porcate simili che si pensi prima alla popolazione comune, che si pensi alle situazioni economiche in cui versano le famiglie italiane e poi si agisca. Perché noi di delinquenti, evasori e mafiosi ne abbiamo già le palle piene da anni. Una nota anche per Giorgio Napolitano, che ha dichiarato: "nella Costituzione c'è scritto che il presidente promulga le leggi. Se non firmo oggi, il Parlamento rivota un'altra volta la stessa legge ed è scritto (nella Costituzione) che a quel punto io sono obbligato a firmare. Questo voi non lo sapete? Se mi dite non firmare, non significa niente".

Caro Giorgio, a noi hanno insegnato ad “osare sempre”. Noi ti suggeriamo di fare altrettanto in futuro. Questa legge non andava firmata, inutile trovare altre scuse. A questo punto è perfettamente inutile piangere sul latte versato. Rimbocchiamoci le maniche e cominciamo a fare opposizione. Anzi, cominciamo a fare una politica più pragmatica, più vicina al popolo e ai suoi interessi. Una politica che Berlusconi, Fini e altri personaggi del salotto “centro-destra” non hanno saputo fare in questi anni. E i risultati arriveranno di certo.

L'Italia ci appartiene, ripartiamo da Destra.
Vincenzo Ciaglia - Dirigente Nazionale Gioventù Italiana

domenica 4 ottobre 2009

Rivedere la legge Bersani sulla liberalizzazione commerciale


La legge Bersani del 2007 sulla liberalizzazione del commercio elimina di fatto la facoltà decisionale delle amministrazioni comunali sul loro territorio per quanto riguarda l’espansione commerciale degli ipermercati ai danni dei piccoli punti vendita. Con gli attuali decreti attuativi è quindi possibile una liberalizzazione sfrenata: è il mercato che decide e ovviamente il piccolo commercio viene penalizzato. Gli amministratori comunali sono preoccupati per le nuove difficoltà che devono affrontare per tutelare, secondo le esigenze strettamente territoriali, il fragile sistema economico-commerciale dei piccoli Comuni, con conseguenze pesanti sul piano occupazionale e sociale.
Riteniamo opportuno che il Governo riveda la portata della legge Bersani, introducendo regole sensate e obiettive a tutela delle realtà commerciali locali, regolando i rapporti fra imprenditori e consumatori al di fuori dell’incipiente anarchia commerciale.

Antonio Zucco

domenica 27 settembre 2009

Gioventù Italiana contro il canone Rai


A seguito delle dichiarazioni del Segretario de La Destra Francesco Storace il movimento giovanile del partito Gioventù Italiana aderisce alla battaglia contro il canone Rai lanciata dai quotidiani Libero e Il Giornale.

“Il serzizio pubblico radiotelevisivo è ormai diventato uno strumento in mano ai partiti che vicendevolmente vanno al Governo del paese .I cittadini italiani pagando una tassa dovrebbero avere in cambio un servizio pubblico libero dagli interessi della politica e che dia la possibilità a tutte le anime della nostra società di poter comunicare e confrontarsi con il paese.Da sempre invece la Rai non è altro che un carrozzone alimentato dai contribuenti .Vogliamo un informazione libera,critica e accessibile a tutti, non dei mezzi di comunicazione pubblici che censurano o modificano la realtà a seconda delle esigenze del potere,come è accaduto al nostro partito il quale in questi due anni ha subito l'oscuramento totale sulle reti pubbliche nazionali.
Per questo siamo pronti a scendere in tutte le piazze d'Italia per boicottare il canone Rai , distribuiremo tutto il materiale necessario ai cittadini affinchè possano con un semplice pagamento di 5,16 euro e l'invio di una raccomandata essere finalmente liberi dal pagamento di una tassa ingiusta.
Questo sarà solo il primo passo di questa campagna politica, il nostro obbiettivo infatti sarà quello di presentare a breve un referendum contro questa tassa ingiusta
UFFICIO STAMPA

venerdì 25 settembre 2009

Nasce RIVOLTA STUDENTESCA


Nella notte tra il 24 e il 25 settembre sono stati affissi migliaia volantini in circa duecento scuole di Roma e provincia. E' così finalmente ufficiale la nascita di Rivolta Studentesca.

Rivolta Studentesca è l'associazione degli studenti per gli studenti. Studenti che vogliono cambiare le cose, che ancora credono in una riscossa morale e culturale.


Alcuni nuclei si stanno già attivando in tutto il Piemonte, certi dell'entusiasmo con cui verranno accolti dagli studenti piemontesi, troppo spesso bistrattati.


E' giunta l'ora della Rivolta!

Gioventù Italiana si scaglia contro lo scudo fiscale



Gioventù Italiana, movimento giovanile del partito La Destra, si schiera contro lo scudo fiscale, confermato dalle Commissioni della Camera nella versione allargata approvata il 23 settembre dal Senato. “E' a dir poco indecente e scandaloso che il Governo italiano aiuti chi infrange la legge, sanando di fatto reati gravi come il falso in bilancio”. Con la crisi economica globale che stenta a lasciare il posto a chiari segnali di ripresa, il Governo Berlusconi avrebbe potuto abbassare le tasse sul lavoro e alzare quelle sulle rendite, proponendo dunque una minore pressione fiscale alle famiglie in difficoltà e rilanciando effettivamente l'economia nazionale. Invece si è deciso di aiutare quella piccola minoranza del paese che ha evaso le tasse e ha esportato i propri capitali all'estero. Non è concepibile che chi lavora onestamente debba avere una tassazione spropositata sulle proprie ore di lavoro, mentri chi ha accumulato denaro all'estero possa facilmente portarlo in patria con una tassazione del 5%.
Noi militanti di Gioventù Italiana vogliamo ricordare al governo Berlusconi che secondo un recente studio europeo un giovane italiano su cinque con età compresa tra i 18 e i 25 anni non studia e non lavora. Sintomo questo di una crisi profonda che invade l'intero paese dove le famiglie non arrivano alla fine del mese, mentre a questo Governo interessa sanare le situazioni economiche di chi al contrario degli interessi nazionali ha sempre infranto le leggi.

giovedì 24 settembre 2009

Gioventù Italiana: nasce il Dipartimento Internet



Gioventù Italiana, movimento giovanile del partito La Destra, annuncia la nascita del Dipartimento Internet e Nuovi Media. Responsabile sarà Vincenzo Ciaglia che si occuperà anche dell'Ufficio Stampa del movimento.“Vista la scarsa visibilità data alle iniziative del nostro movimento giovanile, e dell'intero partito, da parte delle principali emittenti televisive e dei quotidiani italiani, è arrivato il momento di puntare tutto sulla Rete per far sentire la nostra voce. Abbiamo già in cantiere una serie di iniziative che andranno ad espandere ulteriormente la nostra presenza sul territorio. Iniziative che punteranno anche a formare i più giovani sui valori della Destra e ad avvicinarli al nostro movimento”, ha dichiarato il responsabile del neonato dipartimento Internet e Nuovi Media.

RIVOLTA STUDENTESCA


mercoledì 23 settembre 2009

VERMI



Vermi. Solo cosi’ si possono definire vergognosi personaggi di estrema sinistra che si sono intrufolati nelle pagine di face book per andare a caccia di qualcosa da sbattere in faccia ai Caduti di Kabul. E’ con orrore che abbiamo letto sulle pagine di Indymedia Piemonte che Giandomenico Pistonami meritava di morire perche’ si era iscritto a una pagina di quelle che circolano a bizzeffe sulla rete, intitolata ad un non meglio identificato partito nazional fascista. A queste pagine ci si iscrive per adesione o per semplice curiosita’, eppure basta un clic per essere identificati, persino dopo essere stati assassinati, come una specie di delinquente che alla fine i talebani hanno fatto bene a giustiziare. E’ davvero deprimente leggere certe cose. E’ gente che non merita di appartenere alla comunita’ civile, e ci vorrebbe qualche autorita’ di questo Paese che facesse capire a questa gentaglia che scrive cose ignobili che non se ne puo’ piu’ delle urla contro chi non la pensa come loro.Quella pagina di face book probabilmente e’ stata rimossa, se ne creano e disattivano in continuazione, eppure e’ sufficiente per far scrivere a Indymedia Piemonte che “si sente sempre di più il bisogno di un'inchiesta sulle deviazioni ideologiche all'interno di un corpo, come quello della Folgore, che sembra il ricettacolo di invasati che inneggiano al nazionalsocialismo e al fascismo”. Sono invece soldati che hanno ricevuto gli onori di decine di milioni di italiani, salvo qualche invasato e, ahime’, qualche professore che non ha ritenuto neppure giusto un minuto di raccoglimento a scuola. E’ triste questa Italia senza valori, e mai come in questo momento si sente la necessita’ di una forza di destra che li esalti. Il sacrificio, la Nazione, non debbono appartenere a una parte. Ma finche’ c’e’ chi li osteggia apertamente, c’e’ chi deve combattere per elevarli sempre piu’ a valore assoluto. Cadono le certezze se non c’e’ sanzione per chi scrive certe cose.Ci ridono pure, in quel sito, storpiano il cognome di un eroe (“Pistonami? A quanto pare l’hanno pistonato a modino a Kabul…”) e magari si sgomitano su quanto sono fichi….
Francesco Storace

sabato 19 settembre 2009

TORINO, MANIFESTAZIONE CONTRO G20 E GLOBALIZZAZIONE IN PIAZZA CASTELLO

Si è svolta questa mattina in Piazza Castello a Torino la manifestazione contro la globalizzazione ed il neoliberismo organizzata da Gioventù Italiana (La Destra), Autonomi Nazionalisti e Fronte Ribelle, movimenti giovanili appartenenti all’area della destra torinese.
Circa 60 ragazzi hanno scandito slogan antimondialisti, esposto striscioni e sventolato le proprie bandiere, fra cui molti tricolori, per denunciare le oligarchie finanziarie responsabili della crisi economica, le cui scelte hanno creato le condizioni per una rapida imposizione di un sistema globale, svuotando le possibilità di controllo dei governi nazionali (e quindi dei cittadini) sulle proprie economie ed hanno altresì imposto un sistema unico mondialista.Di conseguenza esiste la necessità urgente di frenare il capitalismo selvaggio rafforzando i ruoli delle Nazioni che dovranno riacquisire un sufficiente grado di sovranità nazionale.
La manifestazione di oggi è stata organizzata per divulgare una dura critica alla gestione del sistema economico globale in vista del summit del G20 che si terrà a Pittsburgh (USA) nei giorni di giovedì e venerdì della prossima settimana.Pertanto abbiamo chiesto con forza che il salatissimo conto della catastrofe economica attuale in termini di sfruttamento, disoccupazione, povertà crescente, assenza di prospettive future e devastazione dell’ambiente non debba essere pagato dai cittadini europei, dai lavoratori e dalle persone comuni, bensì dai veri responsabili della crisi, ovvero quelle oligarchie economiche fra cui figurano le grandi banche, il WTO, le agenzie private di rating, gli uffici di consulenza e quei club politico-economici senza legittimazione popolare come la Trilateral ed il Bildeberg.
E’ GIUNTO IL MOMENTO DI RIAPPROPRIARCI DELLA NOSTRA SOVRANITA’, LA GLOBALIZZAZIONE VA FERMATA!
Gioventù Italiana Torino, Autonomi Nazionalisti, Fronte Ribelle

venerdì 18 settembre 2009

CARIGNANO (TO) - ESPOSTO A SCUOLA STRISCIONE IN ONORE DEI CADUTI FOLGORE

Alessandro Garbarino, militante di Gioventù Italiana Carmagnola (TO) e candidato a rappresentante d'istituto nell'IIS Norberto Bobbio di Carignano (TO), con l'aiuto del suo segretario comunale, Alberto Vecchiati, hanno esposto uno striscione dai balconi dell'Istituto scolastico per onorare la memoria dei soldati della Folgore che nella mattina del 17/09/09 hanno perso la vita a causa di un attentato nella città di Kabul, in Afghanistan."Ritengo doveroso questo gesto per ricordare alle famiglie dei caduti che gli studenti di Carignano e Gioventù Italiana gli sono vicini e per far sì che non si dimentichino i nostri eroi che ogni giorno, con fierezza ed indomito coraggio, rischiano la vita in terre lontane. In questo modo abbiamo voluto dargli un ultimo saluto prima che essi riposino in pace per l'eternità. Faremo vivere il loro ricordo nei nostri cuori".
Alessandro Garbarino IIS Norberto Bobbio di Carignano

giovedì 17 settembre 2009

E' ORA DI RIPORTARE I NOSTRI RAGAZZI A CASA




Gioventù Italiana Piemonte esprime il più sentito cordoglio alle Famiglie delle vittime italiane cadute a Kabul.Nel momento del dolore è necessario mantenere la necessaria lucidità e cominciare a fare una seria riflessione sull'opportunità politica della nostra presenza militare in Afghanistan.A distanza di otto anni dall'intervento militare in terra afgana non un solo passo avanti è stato compiuto dalla coalizione militare. E' ormai palese agli occhi di tutti che la democrazia non è un valore che possa essere esportato e che la nostra presenza militare sul luogo è aleatoria e senza possibilità di cambiare lo stato attuale delle cose.Ad agosto Gioventù Italiana Piemonte ha svolto un azione mediatica che ha coinvolto i principali capoluoghi di regione proprio al fine del ritiro delle nostre truppe. Purtroppo gli eventi hanno dimostrato che avevamo ragione.Non è più tollerabile che sempre più numerose famiglie italiane piangano i loro figli caduti in terra straniera, mandati a morire da un governo imbelle che lungi dal proteggere gli interessi nazionali si è completamente asservito agli interessi statunitensi.

Neppure una goccia di sangue italiano deve essere più versata in una guerra che non appartiene al nostro popolo, la soluzione più giusta e coerente è il ritiro immediato delle nostre forze armate dallo scenario afgano.


Alessandro Balocco

Segretario G.I. Piemonte.

domenica 13 settembre 2009

A breve il Governo Berlusconi privatizzerà anche l'aria



Apprendiamo con dispiacere ma senza stupore la decisione del Ministro Brunetta di procedere ulteriormente nel cammino di privatizzazione dei servizi pubblici essenziali quali l'acqua e i rifiuti.Questo Governo infatti si è da sempre contraddistinto per l'incuranza del bene pubblico a favore di una speculazione autorizzata a danno dei cittadini. Già con la finanziaria Tremonti si era data via libera alle privatizzazioni degli acquedotti, ma con queste dichiarazioni il Ministro Brunetta apre di fatto la strada all'attuazione di tutta una serie di privatizzazioni riguardanti i servizi pubblici necessari. Questo quanto dichiara Luca Lorenzi segretario di Gioventù Italiana, movimento giovanile de La Destra,da sempre in lotta contro le privatizzazioni dei beni essenziali e primari quale l'acqua.Il Ministro Brunetta vorrebbe rendere privati al minimo del 40% i già pochi acquedotti rimasti pubblici completando così quel processo di speculazione su di un bene che è di tutti quale è l'acqua. Ci chiediamo dunque fra quanto il Governo Berlusconi intenderà privatizzare anche l'aria visto che al pari dell'acqua è un bene di tutti e fondamentale per la sopravvivenza degli uomini.

venerdì 11 settembre 2009

Gioventù Italiana a difesa di una Nazione




Pian del Re (Cuneo) - Giovedì notte i militanti di gioventù italiana movimento giovanile de La Destra hanno lanciato diecimila volantini con la scritta 'Viva l'Italia unita, viva l'Inno di Mameli' lungo la strada che da Crissolo porta a Pian Del Re. In mattinata invece 50 militanti di Gioventù Italiana hanno salutato il popolo leghista con uno striscione con la scritta 'Italia patria nostra' e un lungo Tricolore. Questo è il messaggio che abbiamo voluto dare a Umberto Bossi e Roberto Calderoli che arriveranno alle sorgenti del Po per il tradizionale appuntamento con la raccolta dell'acqua. Spiega Luca Lorenzi segretario nazionale del movimento:”Vogliamo con questo gesto ribadire i valori patriottici che stanno alla base della nostra società , è inammissibile che ad oggi un Governo di centro destra possa essere formato da forze politiche antinazionali. I giovani italiani di fatto sono schierati sul fronte dell'identità nazionale e sono pronti a difenderla.”Continua Alessandro Balocco segretario regionale di Gioventù Italiana:” Parlare di bandiere regionali anziche' del Tricolore, di dialetti anziche' di lingua nazionale e' una grande provocazione. Vogliamo dire no a chi tenta di seminare la discordia nazionale nel cuore degli italiani”.
Con questo gesto Gioventù Italiana vuole ribadire il diritto di sventolare il tricolore in ogni angolo del paese e in ogni circostanza.







domenica 6 settembre 2009

Gioventù Italiana riparte dai licei per l’anno 2010.



Gioventù Italiana, movimento giovanile de La Destra, inizia in questi primi giorni di settembre il suo secondo anno di militanza politica.
Dopo in un’intensa stagione in cui il movimento è stato il maggior punto di riferimento per i giovani di destra torinesi e dopo l’importante esperienza di “Arcadia – Studenti di Destra”, diventa di fondamentale importanza un maggior radicamento all’interno degli istituti superiori.
L’obiettivo è quello di dare ai nostri giovani militanti la possibilità di portare avanti i valori eterni che ci contraddistinguono anche in quei luoghi che sembrano in mano alla decadenza rossa. Creare una valida alternativa rappresenta l’ennesima sfida ad un sistema ormai al capolinea.
Una sfida che ci sentiamo di vincere.

In questi giorni saranno decise in via definitiva le strategie e le proposte da portare avanti nelle elezioni dei rappresentanti degli studenti . Per chi fosse interessato a conoscerle:
scuola.piemonte@gioventuitaliana.org
.
Ogni consiglio e ogni nuova adesione sono bene accette.
Roberto Mossetto – Responsabile Regionale Dipartimento “Università e Scuola”.

8 Settembre 1943, Non Dimentichiamo

L' 8 Settembre 1943, la data in cui la nostra Patria è stata lasciata al suo destino dai vili traditori è amaramente anche il giorno che fece seguire gli episodi più inutili e più atroci della seconda Guerra Mondiale, come gli attacchi americani che distrussero Treviso oppure il bombardamento di una scuola a Milano dove morirono 184 bambini e 19 maestri. Ad Oggi, a distanza di 66 anni, inglesi ed americani si prendono ancora gioco di noi chiamandoci "badoglians", in ricordo di Badoglio. Da Ricordare che lo stesso Eisenhower nel suo “Diario di guerra” scrisse: "la resa dell’Italia fu uno sporco affare. Tutte le nazioni elencano nella loro storia guerre vinte e guerre perse, ma l’Italia è la sola ad aver perduto questa guerra con disonore, salvato solo in parte dal sacrificio dei combattenti della R.S.I.”.Oltre il danno, rischiamo di essere pure beffati poichè, come già si è fatto per il 25 Aprile, c'è chi vuole promuovere a festa nazionale un giorno tanto triste.Ma fortunatamente, in questa "povera Italia", ci sono ancora ragazzi che lottano per i propri ideali e che difendono a spada tratta i loro valori, è il caso dei ragazzi di Gioventù Italiana, specificatamente della sezione di Asti, che hanno svolto un volantinaggio nel centro cittadino volto a ricordare proprio la data dell' 8 Settembre 1943 e chi non ha tradito!Iniziativa questa, che è stata bene accolta dalla cittadinanza che ci ha incoraggato a continuare le nostre battaglie e ad andare avanti!E quindi alla prossima, Cari Camerati!

Il Responsabile di Gioventù Italiana Asti
Mirko Saracco

martedì 1 settembre 2009

GIOVENTU' ITALIANA AL PRESIDIO CONTRO IL RIFINANZIAMENTO DEL CAMPO ROM


Si è tenuto Lunedì mattina, di fronte al Comune, il sit in de La Destra per protestare contro il finanziamento per la gestione dei campi nomadi. Al presidio hanno partecipato attivamente numerosi ragazzi torinesi appartenenti a Gioventù Italiana.
Il Segretario Regionale del partito Giuseppe Lonero ha voluto manifestare contro la decisione del Sindaco Chiamparino di voler sprecare 280mila euro per gestire le aree di sosta e ulteriori 3milioni di euro per ricostruire il campo di strada dell’Aeroporto 235/25, che a breve, tra l’altro, sarà rilocalizzato.“Tutto questo è uno “schiaffo morale” - ribadisce Lonero - mentre i Servizi Sociali da mesi sono difficoltà ad erogare i buoni taxi ai disabili, le Biblioteche Civiche a causa della carenza di organico dovranno lavorare a mezzo servizio ed è sotto gli occhi di tutti la scarsa manutenzione delle strade e del verde pubblico perché la coperta dei finanziamenti è sempre più corta, il Comune pensa bene di sprecare risorse pubbliche per i nomadi. E un’altra situazione che ci lascia perplessi - prosegue il Segretario - è la modalità di assegnazione della gestione dei campi, che è stata affidata ad associazioni “vicine” all’Amministrazione! Ancora una volta - prosegue l’esponente de La Destra - si preferisce aiutare chi viene in Italia per delinquere, non manda i figli a scuola, sporca la città e non paga neppure le tasse. Ovviamente si preferisce penalizzare i servizi pubblici per i cittadini italiani che pagano regolarmente le tasse. Tutti soldi che sarebbero stati spesi sicuramente meglio. Il presidio - conclude Lonero - è stato fatto per esprimere il nostro dissenso e soprattutto lo sdegno verso questa spesa scellerata!”

domenica 30 agosto 2009

IL GOVERNO AIUTI LE 32MILA NUOVE IMPRESE UNDER 30

E' notizia di questi giorni che il primo semestre del 2009 ha registrato un proliferarsi di nuove imprese,circa trendaduemila, nate grazie a giovani imprenditori con meno di 30 anni che hanno deciso di mettersi in prorio.Nella maggioranza dei casi si tratta di ditte individuali.Le motivazioni di questa crescita esponenziale sono essenzialmente legate alla crisi economica in atto, e alla precarietà dei contratti di lavoro.Riteniamo però che da una situazione di crisi economica che spinge molti giovani a mettersi in proprio,molte volte sotto la minaccia dei datori di lavoro che preferiscono aziende di collaborazione esterne,possa nascere una spinta per l'economia del paese che passi attraverso l'impreditoria giovanile.Chiediamo dunque al Governo di prendere provvedimenti concreti per aiutare queste imprese attraverso la defiscalizzazione totale per i primi anni di vita dell'azienda e attraverso lo stanziamento di fondi per i progetti imprenditoriali meritevoli.In questo senso valutiamo positivamente l'operato del ministro dell'Agricoltura Zaia per aver deciso di mettere a disposizione i terreni coltivabili di propietà del demanio ai giovani imprenditori che vogliono aprire aziende agricole.Chiediamo dunque maggiore aiuto alle piccole medie imprese ma anche un aiuto reale ai lavoratori italiani che dovrà necessariamente passare attraverso il taglio delle imposte sulle buste paga, ad oggi infatti circa il 50% dello stipendio di un operaio viene trattenuto dallo Stato.Una minore pressione fiscale sugli stipendi significherebbe un aiuto concreto a tutte le famiglie italiane e il rilancio dei consumi e dell'economia nazionale mentre le risorse potrebbero essere facilemte reperite tagliando gli enormi sprechi dell'amministrazione pubblica e riducendo gli aiuti alle grandi imprese e alle lobby bancarie.Dopo un estate di nani e ballerine chiediamo risposte concrete a questo Governo vista la sitauzione di grave crisi che imperversa il paese.


Segretario Nazionale Gioventù Italiana

Luca Lorenzi

domenica 23 agosto 2009

MERCATO DEL LAVORO, LA SCHIAVITU' DEL LAVORATORE


Mercato del lavoro. Nessuna espressione rende meglio l’alienazione che ha travolto l’uomo negli ultimi anni, negandogli persino l’umanità. Come tanti, uguali ed insignificanti prodotti da vendere, i lavoratori sono piegati alla legge della concorrenza, che inevitabilmente premia il prezzo più basso. Se la Costituzione si preoccupa di stabilire che la retribuzione debba consentire una vita dignitosa, sembra che tale precetto possa essere tranquillamente inadempiuto. Forse no. Probabilmente la coerenza col dettato costituzionale risiede nella metamorfosi che ha reso l’uomo un oggetto. Senza una vita. Privo di dignità. Così la questione non si pone ed i problemi sono altri: il PIL, la crescita, il profitto. Questi i parametri da considerare, basta. Non la singola ed irripetibile esistenza di una PERSONA.
Siamo ormai trasparenti, senza carne, né ossa. A nessuno importa dell’altro, anche quando la fratellanza servirebbe a contraddire la prepotente menzogna del sistema. Invece ci comportiamo secondo come ci vogliono. Ingranaggi, freddi bulloni. Ciechi e sordi. Siamo una colossale catena di montaggio di sconosciuti. Soli, distratti, apatici, eseguiamo il miserevole compitino quotidiano che ci è stato assegnato, senza sgarrare. Tanti piccoli kapò pronti a denunciare le lacune dell’altro, tanto pronti a sputare in alto, quanto incapaci di guardarci intorno. Utilizziamo parole senza toccarne il significato, attenti a schivarlo. Parliamo di libertà, ma siamo oggetti.
Gli oggetti non sono liberi. Sono merce di scambio. Passiva. Da mercato. Non è possibile ignorare il disagio e far finta di nulla. Arriverà il giorno in cui le tante piccole crepe faranno cadere il muro. In quel momento il lavoratore diverrà soggetto, smettendo di essere schiavo.

Antonio Del Prete

domenica 16 agosto 2009

DEMOCRAZIA ITALIANA


Quando sento parlare gli uomini della Lega Nord ho un brivido che mi percuote la schiena, sembra di sentire i più biechi comunisti europei del ‘800 ed il grido via la bandiera è uno di questi, cioè l’annullamento della nazione simbolo di divisione dei popoli, in questo caso interni come vedremo di seguito, tra nord e sud.
Come si può pensare ad un unità nazionale senza bandiera, che compete insieme alle altre nazioni europee all’unità comunitaria, alla sua stabilità politica ed economica? Al momento attuale abbiamo al governo dei liberali rappresentati dal Pdl e dei federalisti rappresentati dalla Lega Nord che poco hanno politicamente in comune se non la volontà di alleanza politica contro la sinistra, ormai in brandelli e del tutto da riformare per causa proprio di quell’attaccamento al comunismo dell’800 già criticato da Mazzini all’epoca. Qui il problema è capire come due forze così differenti possano rimanere coalizzate a lungo al governo, avendo obiettivi differenti e divergenti, gli uni contano nell’unità nazionale garanzia di crescita economica e di stabilità politica, gli altri in un federalismo sinonimo di instabilità politica interna e garanzia economica solo territoriale -e se poi duratura questo ora non si sa-.
A poco più di un anno dall’insediamento dell’ attuale governo presieduto da Berlusconi le forze in maggioranza al parlamento hanno dato segni visibili di insofferenza gli uni verso gli altri. Il Pdl dal canto suo tenta di calmierare egli animi essendo il suo partito un neonato derivante dalla fusione, ancora non ben riuscita e chissà se lo sarà, di due gruppi di centro destra. La Lega ha così potuto usufruire di questa particolare condizione politica favorendosi così un indiscussa predominanza su alcuni argomenti cari ai cittadini, dall’immigrazione alla lotta, per così dire di popolo, contro “Roma ladrona” - ma Berlusconi non era contro i comunisti?-ottenendo molti più voti all’elezioni europee del 2009 rispetto alla passate politiche del 2008 e conquistando l’elettorato nazionale in tutte le zone del nord Italia. Chi votava per la sinistra, si intenda quella più moderata, ha votato ed in taluni casi si è iscritto al partito, per la Lega. Tutto questo a svantaggio del cittadino, e non solo del sud, ma anche del nord.
Il perché è semplice, se una forza di governo minoritaria, parliamo di un 10 per cento a scala nazionale ,non è rappresentativa del sentire comune ma solo di una parte dell’elettorato, ha possibilità di influenzare in maniera così notevole le azioni di governo per le motivazioni appena elencate di stabilità del Pdl, dov’è allora in questo caso la democrazia rappresentativa? Berlusconi con i liberali non si è fatto paladino della lotta ai comunisti colpevoli del fatto di volere una democrazia imposta dall’alto, da un elite? È proprio vero allora che qui si fanno gli interessi di taluni, camuffandoli per gli interessi della nazione, la sinistra in Italia non ha poi tutti i torti ad accusa il governo di favorire interessi partitici e non dei suoi elettori.
E chi l’ha detto poi che io, abitante del nord Italia, sia un padano? A me questa definizione non piace ed essere messo tra quelli che si identificano padani non mi va, io sono italiano, per quel poco che di Italia sia presente nel nostro ordinamento, sono europeo e non sono un padano. Mi sorge il dubbio che se i padani della Lega hanno questioni irrisolte di vivibilità con il sud ed i suoi connazionali chissà cosa pensano, ma non dicono, degli altri colleghi europei, che padani non sono e quali saranno le loro politiche comunitarie future.
Se si trattava di un lotta identitaria bastava dirlo subito, senza passare dal governo per poi volerlo impoverire dei suo potere, a questo punto mi sembra che la Lega nNord sia una forza socialista che si rifà a ideologie d’annata in cui si richiedeva “tutto al popolo”, e mi pare che a questo punto non ci siano obbiezioni di sorta quando questi urlano, “il nord al popolo padano” che tradotto sarebbe “tutto, il nord, al popolo”. Ma io ripeto non ci sto, non sono e non mi definisco un padano, tutt’al più un abitante, se mi si vuole dare una collocazione geografica, della pianura padana e questo è inconfutabile, ma non si confonda la mia persona, il mio essere qui, con una condizione identitaria che lo ripeto, non condivido.
A questo punto si conferma la mia opinione, che ora mai non è solo più opinione, che il centro destra non esista, che esista solo una destra, la nostra. Perché questo, perché come uomo di destra non mi sento tutelato, ne dai liberali, che si definiscono di centro destra, ne dai federalisti o meglio secessionisti, che minano alla mia identità nazionale e violentano il mio principio democratico e costituzionale di professare la mia fede politica e le mie idee senza essere accusato di complotto ai danni dello stato con una politica assistenzialista. Questo quando mai, io sono per una politica si assistenziale, come prevede la nostra Costituzione, ma sono altre si favorevole all’applicazione della legge nei casi di favoritismi che rendono squilibrato il sistema italiano, contro ogni forma di abuso.
Abbiamo al governo un movimento liberale sorretto da un elettorato che , vuoi grazie alla televisione ed alla sempre più scarsa informazione e capacità dei media di far ragionare le persone, è popolare, cioè piena espressione della volontà del popolo- espressione di cosa poi non si sa- e dei secessionisti che sono sorretti da un elettorato ancora più popolare del primo, addirittura territoriale, come se le problematiche di casa nostra dovessero occupare pienamente il governo, e le provincie, le regioni allora? Dove le mettiamo? Non sono loro a doversi occupare del territorio in cui operano? Purtroppo no, le regioni e le provincie sono sempre più il banco di prova dei partiti, e quando una forza partitica si istaura in uno di questi ordinamenti lavora per far si che in suo partito raggiunga ancora più consensi e si stabilisca il più possibile in tutte le istituzioni presenti in quel territorio, dalle scuole agli ospedali, alle altre amministrazioni pubbliche, per la legge del consenso. E la gente è convinta che viviamo in democrazia, qui la democrazia si ferma al punto di partenza, l’unica cosa che e democratico in Italia è il suffragio universale e basta. Nemmeno nell’elezione dei nostri rappresentati possiamo più decidere chi ci rappresenti, al parlamento si eleggono i capolista e sono state eliminate le preferenze. Quindi dov’è la democrazia se a decidere sono i partiti? Questa è una partitocrazia assolutistica che regna con la legge dei consensi e punisce i suoi stessi dirigenti politici laddove la linea del partito non sia seguita alla lettera. Dalle alleanze scomode alla rinuncia dei propri principi, così è se vi pare. Ma vi sembra giusto?


Antonio Zucco