
Gioventù Italiana, movimento giovanile del partito La Destra, si schiera contro lo scudo fiscale, confermato dalle Commissioni della Camera nella versione allargata approvata il 23 settembre dal Senato. “E' a dir poco indecente e scandaloso che il Governo italiano aiuti chi infrange la legge, sanando di fatto reati gravi come il falso in bilancio”. Con la crisi economica globale che stenta a lasciare il posto a chiari segnali di ripresa, il Governo Berlusconi avrebbe potuto abbassare le tasse sul lavoro e alzare quelle sulle rendite, proponendo dunque una minore pressione fiscale alle famiglie in difficoltà e rilanciando effettivamente l'economia nazionale. Invece si è deciso di aiutare quella piccola minoranza del paese che ha evaso le tasse e ha esportato i propri capitali all'estero. Non è concepibile che chi lavora onestamente debba avere una tassazione spropositata sulle proprie ore di lavoro, mentri chi ha accumulato denaro all'estero possa facilmente portarlo in patria con una tassazione del 5%.
Noi militanti di Gioventù Italiana vogliamo ricordare al governo Berlusconi che secondo un recente studio europeo un giovane italiano su cinque con età compresa tra i 18 e i 25 anni non studia e non lavora. Sintomo questo di una crisi profonda che invade l'intero paese dove le famiglie non arrivano alla fine del mese, mentre a questo Governo interessa sanare le situazioni economiche di chi al contrario degli interessi nazionali ha sempre infranto le leggi.
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