venerdì 25 settembre 2009

Gioventù Italiana si scaglia contro lo scudo fiscale



Gioventù Italiana, movimento giovanile del partito La Destra, si schiera contro lo scudo fiscale, confermato dalle Commissioni della Camera nella versione allargata approvata il 23 settembre dal Senato. “E' a dir poco indecente e scandaloso che il Governo italiano aiuti chi infrange la legge, sanando di fatto reati gravi come il falso in bilancio”. Con la crisi economica globale che stenta a lasciare il posto a chiari segnali di ripresa, il Governo Berlusconi avrebbe potuto abbassare le tasse sul lavoro e alzare quelle sulle rendite, proponendo dunque una minore pressione fiscale alle famiglie in difficoltà e rilanciando effettivamente l'economia nazionale. Invece si è deciso di aiutare quella piccola minoranza del paese che ha evaso le tasse e ha esportato i propri capitali all'estero. Non è concepibile che chi lavora onestamente debba avere una tassazione spropositata sulle proprie ore di lavoro, mentri chi ha accumulato denaro all'estero possa facilmente portarlo in patria con una tassazione del 5%.
Noi militanti di Gioventù Italiana vogliamo ricordare al governo Berlusconi che secondo un recente studio europeo un giovane italiano su cinque con età compresa tra i 18 e i 25 anni non studia e non lavora. Sintomo questo di una crisi profonda che invade l'intero paese dove le famiglie non arrivano alla fine del mese, mentre a questo Governo interessa sanare le situazioni economiche di chi al contrario degli interessi nazionali ha sempre infranto le leggi.

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