Il Comune di Torino, su ordinanza del Sindaco, ha deciso di chiudere gli
Uffici Elettorali in vista delle festività natalizie concedendo un
periodo prolungato di vacanze ai propri dipendenti.
Peccato che solo pochi fa giorni il governo Monti abbia dato le
dimissioni e siano state indette, per il 24-25 febbraio 2013, le
prossime elezioni politiche, comportando di fatto il lavoro di
preparazione delle liste dei candidati da presentare alle elezioni da
parte di tutti gli interessati e gli addetti ai lavori.
Come si può pensare di chiudere gli Uffici Elettorali per praticamente
una settimana con le elezioni a 2 mesi di distanza? Dall'altra parte,
come fanno partiti, movimenti e candidati a presentare documenti e
certificati, rispettando tempi e regole, con gli Uffici Elettorali
completamente chiusi per una settimana in un periodo di attività intenso
come questo?
Va bene che chiudere gli Uffici per una settimana comporterà per il
Comune un notevole risparmio in termini di costi di gestione (luce,
riscaldamento, personale, ecc.), tuttavia sarebbe stato più ragionevole,
vista la situazione, optare per l'apertura a mezza giornata per
garantire comunque un regolare servizio. Altrimenti poi non ci si può
lamentare o scandalizzare se vengono fuori le vicende delle liste
escluse e delle candidature irregolari, per mancato rispetto delle
scadenze e delle tempistiche, o peggio ancora delle liste e delle firme
false.
Se si pretende che tutto venga fatto alla luce del sole e nel rispetto
delle regole, da parte di liste e candidati, allora bisogna anche però
creare le condizioni perchè ciò avvenga, perchè altrimenti la cattiva
organizzazione dei servizi al cittadino istiga solamente i cittadini a
trasgredire le regole.



