giovedì 27 dicembre 2012

G.I. TORINO: ELEZIONI ALLE PORTE, IL COMUNE CHIUDE GLI UFFICI ELETTORALI

Il Comune di Torino, su ordinanza del Sindaco, ha deciso di chiudere gli Uffici Elettorali in vista delle festività natalizie concedendo un periodo prolungato di vacanze ai propri dipendenti.
Peccato che solo pochi fa giorni il governo Monti abbia dato le dimissioni e siano state indette, per il 24-25 febbraio 2013, le prossime elezioni politiche, comportando di fatto il lavoro di preparazione delle liste dei candidati da presentare alle elezioni da parte di tutti gli interessati e gli addetti ai lavori.
Come si può pensare di chiudere gli Uffici Elettorali per praticamente una settimana con le elezioni a 2 mesi di distanza? Dall'altra parte, come fanno partiti, movimenti e candidati a presentare documenti e certificati, rispettando tempi e regole, con gli Uffici Elettorali completamente chiusi per una settimana in un periodo di attività intenso come questo? 
Va bene che chiudere gli Uffici per una settimana comporterà per il Comune un notevole risparmio in termini di costi di gestione (luce, riscaldamento, personale, ecc.), tuttavia sarebbe stato più ragionevole, vista la situazione, optare per l'apertura a mezza giornata per garantire comunque un regolare servizio. Altrimenti poi non ci si può lamentare o scandalizzare se vengono fuori le vicende delle liste escluse e delle candidature irregolari, per mancato rispetto delle scadenze e delle tempistiche, o peggio ancora delle liste e delle firme false. 
Se si pretende che tutto venga fatto alla luce del sole e nel rispetto delle regole, da parte di liste e candidati, allora bisogna anche però creare le condizioni perchè ciò avvenga, perchè altrimenti la cattiva organizzazione dei servizi al cittadino istiga solamente i cittadini a trasgredire le regole.

martedì 18 dicembre 2012

G.I. TORINO: IMU = RAPINA: I DIRITTI NON SI TASSANO!

Nella notte tra il 17 e il 18 dicembre un gruppo di militanti di Gioventù Italiana Torino ha esposto uno striscione nei pressi della sede dell'Atc Torino (Agenzia Territoriale per la Casa), in Corso Dante 14, per protestare contro l'introduzione dell'Imu proprio nel giorno in cui è scaduto il termine per il pagamento della seconda rata dell'imposta.
Abbiamo scelto la sede dell'Atc, agenzia che si occupa dell'assegnazione delle case popolari, come luogo simbolico della nostra protesta e perchè riteniamo che mai come oggi la casa sia un diritto innegabile di ogni cittadino e che proprio l'introduzione dell'Imu sia la negazione di tale diritto.
Uno Stato che considera la casa di proprietà come un "privilegio da tassare" è uno Stato che può solo volere il male dei suoi cittadini e il fatto che molti di essi non riusciranno a far fronte al pagamento dell'imposta riceveranno quasi sicuramente una cartella esattoriale, rischiando di fatto la perdita dell'immobile, dovrebbe far riflettere e non poco.
Vogliamo l'abolizione di questa imposta in quanto rappresenterebbe per le famiglie una boccata d'aria indispensabile e necessaria per far ripartire l'economia reale e la crescita economica, determinando di fatto una possibile via d'uscita da una crisi di cui i cittadini non sono responsabili ma che stanno pagando a carissimo prezzo. Stesso discorso vale per un'altra imposta inutile come il Canone Rai, in quanto oggi tutti i cittadini possiedono almeno un televisore per abitazione e inoltre perchè pagare un'imposta sul servizio pubblico televisivo per ricevere un servizio non certo eccellente come quello che la Rai ormai propone da diversi anni è una cosa priva di senso.

domenica 16 dicembre 2012

G.I. NOVARA: IN MARCIA VERSO IL 2013, CONTRO MONTI A DIFESA DELLA NAZIONE

Questo pomeriggio i militanti de La Destra - Gioventù Italiana hanno presenziato nel centro cittadino con un banchetto di propaganda politica.

"Guardiamo alle elezioni politiche del 2013 con grande consapevolezza: il governo Monti sembrava finito, ma è rimasta la tanto decantanta "agenda Monti" fatta di tasse, tagli allo Stato Sociale, svendite e disoccupazione. Le manovre lacrime e sangue e i vincoli europei come il fiscal compact condannano l'Italia a continuare le politiche di Monti - dichiarano i responsabili presenti- Noi non accettiamo di sacrificare il popolo italiano sull'altare dell'alta finanza mondialista. I vincoli europei sono dei meri parametri tecnici, vanno messi in discussione e non possono essere accettati senza battere ciglio. Prima viene il nostro interesse nazionale. La sinistra che si candida a governare l'Italia ha enormi responsabilità, dato che sono stati i suoi uomini in passato a definire i vincoli europei per l'Italia: da Prodi a Padoa Schioppa, fino ad oggi Monti da loro tanto osannato. Bersani e Vendola propongono un internazionalismo sconfitto dalla Storia: pensano ad un'Italia colonia dell'Europa delle banche (la famosa frase "ce lo chiede l'Europa") e una terra di conquista dell'immigrazione islamica e terzomondista. Un programma politico totalmente estraneo alla nostra tradizione, al quale noi intendiamo opporci con forza e determinazione. Nei mesi scorsi anche a Novara durante gli incontri con il segretario nazionale Francesco Storace e il responsabile del programma Adriano Tilgher abbiamo illustrato la nostra proposta per l'Italia contenuta nel "Manuale della Sovranità": moneta nazionale, lotta alla casta ed alla corruzione, preferenza nazionale, una riforma della giustiza a favore dei cittadini, fermare Equitalia, mutuo sociale, riforma del lavoro per fermare il precariato e definire la socializzazione delle aziende, una riforma della scuola in grado di formare la classe dirigente del futuro, una politica economica a favore delle piccole medie imprese, una riforma presidenzialista per l'Europa dei Popoli.Come detto dal Presidente del nostro Partito Teodoro Buontempo, la soluzione più coerente e credibile da proporre alle elezioni politiche è quella di un cartello elettorale che riunisca tutte le formazioni politiche di opposizione al progetto del Monti – bis: sarebbe così un vero e proprio referendum tra chi sta con le banche e chi sta con il popolo.C'è bisogno di Destra.C'è bisogno di una formazione politica identitaria e sociale che rimetta al centro del dibattito politico parole d'ordine come Patria, Identità, Tradizione, Stato Sociale, Sovranità nazionale e monetaria, primato della politica sull'economia,meritocrazia, etica.

Proprio per questo invitiamo tutti a partecipare all'incontro di sabato 22 dicembre "Verso una Destra all'altezza dei sogni che ho" che si terrà presso l'Albergo Italia alle ore 10.  Interverranno esponenti della destra radicale del calibro di Giuliano Castellino (Movimento Sociale Europeo), Piero Puschiavo (Progetto Nazionale), Gianni Musetti (segretario nazionale di Gioventù Italiana), Roberto Jonghi Lavarini (Destra per Milano), Giuseppe Lonero (Segretario regionale de La Destra), Renato Besana (editorialista di Libero e promotore del Progetto Itaca) e VittorioPesato (consigliere lombardo del PdL e fondatore del movimento Patrioti). Tante esperienze unite dalla comune idea della Tradizione.

sabato 8 dicembre 2012

G.I. NOVARA:VERSO UNA DESTRA ALL'ALTEZZA DEI SOGNI CHE HO

Sabato 22 dicembre, a Novara alle ore 10 presso l'Albergo Italia si terrà un convegno fortemente identitario intitolato: "verso una destra all'altezza dei sogni che ho".

Ad accendere gli entusiasmi di militanti e simpatizzanti che accorreranno a Novara ci saranno gli esponenti de La Destra, dal Segretario Regionale del partito GIUSEPPE LONERO al Segretario Nazionale di Gioventù Italiana GIANNI MUSETTI, il leader romano e portavoce del Movimento Sociale Europeo GIULIANO CASTELLINO, che solo poche settimane fa ha portato in piazza a Roma l' "euroribellione"; PIERO PUSCHIAVO oggi presidente di Progetto Nazionale Fiamma Futura e autore anche del libro "dai gangsters ai banksters"; RENATO BESANA editorialista di libero e coordinatore del progetto Itaca e VITTORIO PESATO (PDL) Consigliere della regione Lombardia e fondatore del movimento "Patrioti".
  
Gli ospiti de La Destra saranno dunque quelli delle grandi occasioni, provenienti dalle varie anime della destra radicale e daranno il loro contributo ad un incontro-dibattito per spiegare le visioni di chi la galassia della destra italiana l'ha vissuta e la vive. Sarà un momento per ragionare su idee e programmi, per illustrare le destra italiana che sia sogna per il futuro, il tutto con un confronto costruttivo, aperto e leale con ospiti che hanno percorsi comuni, simili o completamente diversi ma comunque uniti da valori imprescindibili come la difesa dell'identità e della sovranità nazionale dell'ideologia mondialista e cosmopolita che sta uccidendo l'Europa sottomettendola all'alta finanza.

mercoledì 5 dicembre 2012

G.I. TORINO: 2007 - 2012, IL LAVORO E' ANCORA UN DIRITTO!

La scorsa notte, tra il 4-5 dicembre, un gruppo di militanti di Gioventù Italiana Torino ha esposto sulla cancellata dell'ex stabilimento Thyssenkrupp, in Corso Regina Margherita, uno striscione con scritto "2007 - 2012: IL LAVORO E' ANCORA UN DIRITTO!" per ricordare i sette operai che che 5 anni fa morirono in un incendio scoppiato all'interno dello stabilimento mentre lavoravano. Sono passati 5 anni da quella tragica notte e, per quanto il lavoro sia un sacro santo diritto di ogni uomo, esso da allora in Italia ha subito dei soprusi imperdonabili, dalla Thyssenkrupp fino all'Ilva di Taranto passando per i casi della Fiat di Pomigliano e Mirafiori e dell'Indesit sempre a Torino. 
La cosa ancora più sconcertante, e che per molti versi fa rabbia, è il fatto che oggi qualcuno abbia il coraggio di dire che "il lavoro non è un diritto" e che pretendere certe tutele e certe garanzie significa essere choosy, al punto da attuare una "Riforma dell'articolo 18" che smantella ogni garanzia e ogni tutela verso i lavoratori solo per compiacere i mercati, le banche e gli speculatori che ci stanno uccidendo....ogni riferimento al ministro (incompe)tecnico Elsa Fornero è puramente voluto! 
Noi non ci stiamo! Il lavoro, oltre ad essere un diritto e ad essere l'unica vera medicina per la crisi, è la più grande attività nobile che favorisce elevazione dell'uomo, è la pietra miliare per la prosperità e la crescita di ogni civilità. Al contrario, una civiltà condannata a vivere nello sfruttamento, nella disoccupazione e nella precarietà è solamente destinata a morire...e i risultati non stanno tardando a vedersi!