lunedì 30 aprile 2012

G.I. TORINO: BASTA AMIANTO NELLE NOSTRE SCUOLE

Sette persone, tra dirigenti scolastici e funzionari del Comune di Torino, sono state iscritte nel registro degli indagati con l'accusa di omicio colposo, ipotizzato dalla Procura di Torino, per la morte di un ex insegnante della Scuola Media Vivaldi di Torino, causata a quanto pare dall'esposizione all'amianto.
La vittima aveva lavorato per 30 anni presso l'istituto e pare che sia stata l'esposizione all'amianto emanato da pavimenti e pareti a causarne la morte, inoltre secondo l'Osservatorio Regionale sempre l'amianto potrebbe aver causato la morte di altri 28 gli insegnanti.
Gioventù Italiana con La Destra continua a ribadire la propria protesta contro l'amianto sui luoghi di lavoro e contro l'edilizia scolastica fatiscente, specialmente in edifici pubblici come le scuole dove, oltre alla vita degli insegnanti e degli altri dipendenti scolastici, vengono messe a repentaglio sopratutto la salute e l'incolumità degli studenti.

giovedì 26 aprile 2012

G.I. TORINO: DISCARICA ABUSIVA E PERICOLO AMIANTO AL PARCO DELL'ARRIVORE

Sono passati ormai 6 anni da quando il Comune di Torino promise una bonifica del Parco dell'Arrivore in Strada Settimo a Torino (zona Barriera di Milano) dove tutt'oggi sorge una discarica abusiva, frutto da qualche anno a questa parte dello scarso senso civico di alcuni cittadini che vi abbandonano di tutto e di più e degli zingari che fino a poco tempo fa vi parcheggiavano i loro veicoli.
Nei pressi della discarica abusiva si possono trovare rifiuti di ogni genere, persino l'amianto (di cui il Comune di Torino è al corrente), e i ritardi dei lavori di bonifica previsti nel 2006 sono solo una piccola parte dei problemi che riguardano la zona, considerato che le spese per i lavori di bonifica ammontano appena a poche centinaia di migliaia di euro (600.000 euro circa) e in più, a pochi metri dalla discarica, sorgono anche un parco giochi inaugurato di recente dal Comune e persino un complesso di orti urbani dove vengono coltivati prodotti alimentari.
Gioventù Italiana con La Destra intende chiedere chiarimenti al Comune di Torino su come mai dei semplici lavori di bonifica, neanche tanto costosi, non siano mai stati intrapresi ed esprime la propria solidarietà agli abitanti della zona che da troppo tempo sono costretti a subire una condizione di degrado alquanto spiacevole.

martedì 17 aprile 2012

G.I. TORINO: ALLOGGI SFITTI AI PIU' POVERI.... CON PRECEDENZA ALLE FAMIGLIE TORINESI

Il Sindaco, Piero Fassino, e l'Arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, hanno lanciato un appello ai torinesi proprietari di case in affitto vuote, chiedendo loro di affittare i loro alloggi vuoti a prezzi contenuti per venire incontro alle famiglie torinesi in difficoltà che hanno subito l'ingiunzione di sfratto o che per motivi di reddito fanno comunque fatica a fronteggiare le spese dell'affitto.
L'Osservatorio di Torino afferma che solo nel 2011 sono state messe in atto 3500 procedure di sfratto, nel 95% dei casi a causa di morosità.
Gioventù Italiana con La Destra esprime solidarietà alle famiglie sfrattate e chiede che tale appello delle istituzioni locali si possa concretizzare realmente, aggiungendo tra le condizioni quella di dare la precedenza alle famiglie torinesi nell'assegnazione di questi appartamenti sfitti.

lunedì 16 aprile 2012

G.I. NOVARA : GIUSTIZIA PER I FRATELLI MATTEI

"La loro unica colpa era quella di appartenere ad una famiglia legata al Movimento Sociale - dice Ivan De Grandis, Segretario Provinciale di Gioventù Italiana Novara - ma i crimini comunisti non vanno dimenticati.
Quegli anni sono stati davvero terribili per la gioventù di destra, lo slogan era "uccidere un fascista non è reato" e quella dei fratelli Mattei è sicuramente una delle pagine più vergognose nella storia della sinistra italiana, un crimine orribile. Penso che oggi "La Destra" sia l'unico soggetto politico titolato a seguire la "buona battaglia" che fu del MSI prima e di AN poi ed il nostro movimento giovanile, erede morale del "Fronte della Gioventù" non può che ritenere importante e doveroso, nella sua azione politica, mantenere viva la memoria di tutti i martiri degli anni di piombo morti ammazzati per vile mano dei comunisti.
Nella notte del 16 aprile 1973, tre militanti di Potere Operaio appiccarono il fuoco alla porta dell'abitazione del segretario del MSI di Primavalle. Due dei suoi sei figli, Virgilio di 22 anni e Matteo di soli 8, rimasero bloccati nell'appartamento e morirono arsi vivi nell'alloggio popolare dove vivevano con il padre, Mario, netturbino e segretario della sezione "Giarabub" del MSI, la madre Anna e gli altri quattro fratelli. Ad appiccare il fuoco, con una tanica di benzina versata sotto la porta. Individuati i tre colpevoli, Achille Lollo, Marino Clavo e Manlio Grillo. Stefano e Virgilio Mattei vennero trovati carbonizzati e abbracciati vicino alla finestra: la loro colpa essere figli di un "fascista" in un quartiere di Roma che "rosso" era e "rosso" doveva restare. Queste le parole di Bruno Vespa che nel suo libro "Rai, la grande guerra" rievoca l'orrendo spettacolo del Rogo di Primavalle: "Il 16 aprile 1973 arrivai con una troupe poco dopo l'allarme, dato alle quattro del mattino. Vidi il corpo carbonizzato del figlio maggiore di Mattei, Virgilio, ricurvo sulla rinchiera del balcone come un'orrenda coperta nera. Alle sue spalle c'era il cadavere del fratellino Stefano di 8 anni, bruciato anche lui. Il resto della famiglia si era salvato, a prezzo di ferite gravi gettandosi dal terzo piano."
Gli attentatori lasciarono sul selciato una rivendicazione della loro azione: “Brigata Tanas – guerra di classe – Morte ai fascisti – la sede del MSI – Mattei e Schiavoncino colpiti dalla giustizia proletaria”.

mercoledì 11 aprile 2012

G.I. VERCELLI HA UN NUOVO RESPONSABILE PROVINCIALE

Gioventù Italiana con La Destra è lieta di comunicare la nomina del un nuovo responsabile per la provincia di Vercelli: Stefano Roncaglia.
Il neo-segretario commenta così la sua nomina: “Ringrazio la segreteria regionale per avermi conferito questo incarico, che per me rappresenta il riconoscimento del duro lavoro svolto negli anni di militanza e mi riempie di gioia. Mi impegnerò sin da subito per far tornare Gioventù Italiana ad essere protagonista sul nostro territorio, scendendo nelle piazze e nelle strade della nostra provincia per tutelare i diritti dei giovani vercellesi, la difesa dei valori nazionali, l'eticità della politica e per affiancare La Destra nelle sue battaglie sociali.”

G.I. TORINO: GIOVANI BAMBOCCIONI O SEMPLICEMENTE GIOVANI ABBANDONATI?

A quanto emerge dall'ultima rilevazione dell'Istat, l'attuale tasso di disoccupazione giovanile si attesta intorno al 31% e nel periodo tra il 2008 e oggi si è verificata la perdita maggiore di posti di lavoro (-14%), il fenomeno è particolarmente concentrato nella fascia di età tra i 15 e i 24 anni e si tratta del dato peggiore dal 1992.
Questi numeri sono davvero allarmanti e oltre ad essere chiari segni di una situazione economica molto difficile, sono anche segnali premonitori di un disagio che rischia di degenerare in un vero e proprio disastro generazionale nel giro di pochissimo tempo, proprio per questo le istituzioni (nazionali e locali) e tutte le autorità competenti non possono e non devono ignorare l'attuale situazione.
Noi di Gioventù Italiana con La Destra lo abbiamo già detto in passato e intendiamo ribadirlo ora, i giovani rappresentano il futuro di una comunità - come d'altronde insegna la storia - pertanto è doveroso investire e puntare su di loro, specialmente in una situazione difficile come quella odierna, proprio perchè da essi dipende il futuro della comunità. Altrimenti poi è inutile avere la faccia tosta di definire i giovani come dei "mantenuti" o dei "bamboccioni".

mercoledì 4 aprile 2012

G.I. TORINO: ASILI NIDO, DIRITTO DELLE FAMIGLIE TORINESI

Nel corso delle ultime settimane il Comune di Torino si sta ritrovando a fronteggiare il problema sulla gestione degli asili comunali che, stando alle fonti provenienti da Palazzo Civico, il prossimo anno quasi sicuramente verrebbero appaltati ad alcune coopertative locali in quanto il Comune, a causa di problemi legati al bilancio e ai vincoli del Patto di stabilità, non è più in grado di farsi carico nè della gestione delle strutture nè del personale che vi lavora all'interno.
Gioventù Italiana con La Destra invita il sindaco e la giunta comunale di Torino a non sottovalutare la questione e quindi a non smantellare gli asili comunali e licenziare i dipendenti degli asili semplicemente per obbedire a dei vincoli di bilancio, considerato che solo pochi mesi fa lo stesso sindaco aveva affermato che durante l'anno in corso non avrebbe aderito ai vincoli del Patto di stabilità proprio per non ridurre i servizi alla cittadinanza torinese.
Chiediamo che gli asili non vengano appaltati alle cooperative in quanto ai dipendenti delle strutture toccherebbe una condizione di lavoro decisamente precaria lavorando molte più ore per guadagnare in proporzione molto di meno, riteniamo inoltre che beneficiare del servizio degli asili comunali sia un diritto delle famiglie torinesi e per questo chiediamo che proprio le famiglie torinesi vengano inserite in cima alle liste d'attesa per il collocamento dei bambini nelle strutture.