Gioventù Italiana, movimento giovanile de La Destra, si schiera contro la Casta degli Avvocati, che non si accontenta di difendere i suoi privilegi, ma vuole anche ostacolare l’inserimento dei giovani avvocati. Lo Stato Sociale deve fornire pari opportunità a tutti, e permettere ai giovani l’accesso al mondo del lavoro, per contribuire al benessere nazionale: Nazione e Lavoro, non a caso lo slogan de La Destra. All’ultima assemblea del Consiglio nazionale forense sono stati discussi i punti relativi alla professione di avvocato nella riforma della giustizia, che sarà poi sottoposta al ministro Alfano.Mascherandosi dietro intenzioni di equità, verificando chi davvero svolge la professione e chi no, per cancellarlo dall’Albo, il Consiglio ha inasprito le modalità di accesso dei giovani avvocati al mondo del lavoro, per difendere i privilegi della propria Casta: già oggi l’età media è molto alta, così si alzerebbe ancora di più. La formazione coattiva sarà molto più dura e l’esame verrà reso molto più difficile, avvicinandolo ai livelli di quello per l’accesso in magistratura.Le modalità proposte sono la pratica da svolgere per due anni presso un legale e l’introduzione di obblighi o limiti a molte attività che oggi sono più libere: per esempio, si dovrà comunque partecipare alla scuola di formazione per due anni (ora facoltativo), fare test di selezione (oggi inesistenti); inoltre, se attualmente il praticante ha la facoltà di patrocinio in proprio entro una certa competenza, con la riforma, dopo un anno di pratica, pur avendo l’abilitazione si potrebbe solo sostituire l’avvocato titolare.Infine, adesso il certificato di compiuta pratica è uno solo e non ha limiti, mentre in futuro consentirebbe di sostenere tre sessioni d’esame e, se non li si dovesse superare, si dovrà svolgere nuovamente il biennio di tirocinio professionale.Purtroppo, questo sembra già tanto, ma non è tutto: bisognerà infatti accollarsi ingenti spese per i corsi prima, poi sarà obbligatorio assicurarsi per restare nell’albo (per alcune migliaia di euro); in aggiunta, ci sarà un esame finale per la specializzazione nei differenti rami del diritto (da penale a civile, e così via). Infine, chi non raggiungesse un limite di reddito professionale deciso unilateralmente dagli ordini, verrà cancellato dall’albo.
domenica 29 novembre 2009
Gioventù Italiana contro la riforma che ostacolerà l’accesso alla professione di avvocato
Gioventù Italiana, movimento giovanile de La Destra, si schiera contro la Casta degli Avvocati, che non si accontenta di difendere i suoi privilegi, ma vuole anche ostacolare l’inserimento dei giovani avvocati. Lo Stato Sociale deve fornire pari opportunità a tutti, e permettere ai giovani l’accesso al mondo del lavoro, per contribuire al benessere nazionale: Nazione e Lavoro, non a caso lo slogan de La Destra. All’ultima assemblea del Consiglio nazionale forense sono stati discussi i punti relativi alla professione di avvocato nella riforma della giustizia, che sarà poi sottoposta al ministro Alfano.Mascherandosi dietro intenzioni di equità, verificando chi davvero svolge la professione e chi no, per cancellarlo dall’Albo, il Consiglio ha inasprito le modalità di accesso dei giovani avvocati al mondo del lavoro, per difendere i privilegi della propria Casta: già oggi l’età media è molto alta, così si alzerebbe ancora di più. La formazione coattiva sarà molto più dura e l’esame verrà reso molto più difficile, avvicinandolo ai livelli di quello per l’accesso in magistratura.Le modalità proposte sono la pratica da svolgere per due anni presso un legale e l’introduzione di obblighi o limiti a molte attività che oggi sono più libere: per esempio, si dovrà comunque partecipare alla scuola di formazione per due anni (ora facoltativo), fare test di selezione (oggi inesistenti); inoltre, se attualmente il praticante ha la facoltà di patrocinio in proprio entro una certa competenza, con la riforma, dopo un anno di pratica, pur avendo l’abilitazione si potrebbe solo sostituire l’avvocato titolare.Infine, adesso il certificato di compiuta pratica è uno solo e non ha limiti, mentre in futuro consentirebbe di sostenere tre sessioni d’esame e, se non li si dovesse superare, si dovrà svolgere nuovamente il biennio di tirocinio professionale.Purtroppo, questo sembra già tanto, ma non è tutto: bisognerà infatti accollarsi ingenti spese per i corsi prima, poi sarà obbligatorio assicurarsi per restare nell’albo (per alcune migliaia di euro); in aggiunta, ci sarà un esame finale per la specializzazione nei differenti rami del diritto (da penale a civile, e così via). Infine, chi non raggiungesse un limite di reddito professionale deciso unilateralmente dagli ordini, verrà cancellato dall’albo.
domenica 22 novembre 2009
Gioventù Italiana
Gioventù Italiana, movimento giovanile de La Destra nasce il 9 Novembre 2007. Una folla immensa di gente, radunata presso Il palazzo dei congressi a Roma Eur, assiste emozionata all’assemblea costituente del partito.Tantissimi i ragazzi presenti; tutti si riconoscono già sotto quel nome e sotto quel simbolo. La voglia di fare, di creare è al massimo. Questa stessa voglia ci accompagna da due anni! Il 9 Novembre, come molti sapranno, ricorre l’anniversario della caduta del muro di Berlino, un evento che segnò l’ansia di un popolo di riconquistare la libertà perduta nel 1945. Non è stato un caso che il nostro movimento abbia visto la luce in questo medesimo giorno, in quanto Gioventù Italiana pone come obiettivo l’abbattimento di altri muri che logorano la società attuale: abbattere i muri dell’ignoranza, della povertà, della disoccupazione, del precariato, dell’illegalità, dell’omologazione culturale, del mondialismo globalista. Alta responsabilità sicuramente, ma quando si crede in qualcosa e si ha fiducia nelle potenzialità dei militanti nulla pare un ostacolo insormontabile. Riflettere, organizzare, agire… Conquistare.In questi anni di vita, diverse sono state le battaglie intraprese che hanno visto protagonista questo movimento ed i suoi giovani: il progetto H2O, No al Trattato di Lisbona, Ritiro delle nostre truppe militari dall’ Afghanistan, No all’Islam nelle nostre scuole. Le manifestazioni. Moltissime iniziative organizzate in ogni regione d’Italia, dal profondo Sud all’estremo Nord. Un proprio movimento studentesco “Rivolta studentesca”. Una propria radio web “Radio ‘22” e tanti altri progetti in cantiere.In un lavoro costante sono impegnati tutti i ragazzi appartenenti a Gioventù Italiana. Un lavoro che prende il via dalla buona dirigenza in direzione della base militante e viceversa. Un lavoro in cui l’unica e la migliore soddisfazione consiste nel ricevere la stima ed il rispetto da parte di ognuno. Una comunità dove nessun componente è ritenuto conoscente ma camerata! Permetteteci l’uso di tale termine, non vi è altro modo per definire chi merita considerazione in un movimento come il nostro.Tutti coloro i quali hanno aderito, aderiscono ed aderiranno devono essere a conoscenza che Gioventù Italiana non è un movimento come tutti gli altri presenti nello scenario politico italiano. Ciò che conta non è il numero dei militanti, ma la qualità di essi. Avere un contenitore pieno di nulla, non è funzionale, per crescere si ha necessità di mente ed idee.<< … La massa è una creazione della democrazia e del socialismo. Soltanto perché sono molti debbono avere ragione? Niente affatto. Si verifica spesso l’opposto, cioè che il numero è contrario alla ragione>>. Militanza per noi significa alzarsi presto, andare a letto tardi o scegliere di non dormire assolutamente perché prima c’è un compito da terminare; la consapevolezza di sentirsi indispensabile ed “obbligato” affinché qualsiasi opera riesca al meglio. Quella militanza che ti fa sentire partecipe, che ti porta ad essere fiero di te stesso e ti fa maturare in esperienza. Uomini e donne, che decidono di investire tutto ciò sia possibile per lo sviluppo del progetto di un movimento politico giovanile.Onore, gerarchia, fedeltà. Ogni militante sceglie di aderire a questi valori eroici dello spirito, che orgogliosamente coltiva. Una comunità che non accetta i compromessi, che destina il sudore della propria fatica ad una lotta contro il sistema. Senza alcuna paura, affrontando qualsiasi avversità e difficoltà si presenti lungo il percorso. Il coraggio di proseguire nonostante tutti e tutto, il desiderio di far di questo movimento qualcosa di grandioso che sia punto di riferimento per quei ragazzi che non si piegano al padrone; per quei ragazzi la cui volontà, il cui modo di essere spezza le catene per tornare liberi da un’indipendenza straniera; ragazzi che auspicano ad una propria Patria autonoma, imperiosa, vittoriosa. Un movimento giovanile che non dimentica le proprie radici, ma si serve di esse per dare origine, per fondare punti di forza del futuro. Intransigenza assoluta ideale e pratica.Gioventù Italiana……….. uno stile di vita, una scelta di vita!!!
Veronica Recchia
venerdì 20 novembre 2009
LA PRIVATIZZAZIONE UCCIDE

L’acqua è un bene primario, bene di prima necessità per la regolare vita dei cittadini.
Essa è presente in natura, più di ogni altro bene sulla faccia della terra, essa è fonte di vita e di sostentamento per ogni popolo del pianeta. Negli ultimi dieci anni, il Governo italiano ha varato nuove normative, leggi e regolamenti sulla gestione e sulla vendita al consumatore dell’acqua. Questi indirizzi, politici ed economici, hanno maturato l’interesse dei privati ad entrare nelle aziende municipalizzate e a farne di queste, una facile e comoda fonte di speculazione e guadagno assicurato. Dopo pochi anni, i privati hanno iniziato una vera e propria politica aggressiva per la conquista delle maggiori fonti e reti di distribuzione dell’acqua, tentando fino ad oggi, di conquistarne l’interno mercato nazionale. Ad oggi, in Europa e in Italia, si sono formati e radicati enormi gruppi d’interesse e multinazionali che sembrano non frenare la propria fame di conquista del settore economico in questione. Lo stesso settore, appare che sia in grado di soddisfare a pieno le esigenze degli aguzzini dato che esso è applicato in maniera monopolistica (una e non più di una azienda di gestione e distribuzione per area municipale). Questo permette ai monopoli di applicare, con estrema facilità, tariffe fuori da ogni norma morale e ad ogni principio di politica sociale. Ovviamente con il bene placido di enti ed istituzioni politiche ed amministrative. Se ci basiamo sul principio che l’acqua è un bene paragonabile in ogni sua forma all’aria che respiriamo, possiamo facilmente dedurre che la privatizzazione, ma soprattutto, la speculazione è un atto contro i diritti fondamentali naturali e giuridici dell’uomo. E’ ovvio, sia per compensare i costi di gestione degli impianti, sia per evitare degli sprechi, che l’acqua debba avere un costo, ma questo non deve essere fonte di guadagno ma capitale economico destinato a mantenere la struttura dell’azienda distributrice, che deve essere pubblica e senza scopo di lucro.
Il Progetto H2o (http://www.progettoh2o.org/)
Il ProgettoH2o nasce come unione di movimenti, partiti e persone, che, senza alcun scopo personalistico, costituiscono una associazione che ha per fine la difesa del pubblico mercato dell’acqua, il controllo sociale delle tariffe e la salvaguardia delle municipalizzate dagli interessi speculativi di singole persone o di aziende private. Tutti possono aderire, senza discriminazione e senza alcuna esclusione. Sostenendo i principi che spingono l’ associazione verso una più equa gestione della risorsa idrica nazionale, verso una maggiore tutela sociale delle famiglie italiane, contro la speculazione di un bene primario che appartiene alla collettività intera, per una gestione oculata delle risorse idriche , visto che l’acqua potabile è un bene limitato..
La Nostra Proposta
Non serve alcun complicato o dettagliato progetto per esprimere ciò che dovrebbe essere ovvio. Le aziende pubbliche che gestiscono e distribuiscono l’acqua devono rimanere o devono nuovamente essere riconvertite in un capitale di azienda al 100% pubblico, senza alcuna infiltrazione di privati. Tutti i consumatori saranno a loro volta soci dell’azienda con pari diritti e doveri. Il maggiore azionista rimarranno i Municipi e le Province che dovranno gestire l’azienda nell’interesse comuneLe aziende pubbliche, distribuiscono il bene a tutti i cittadini della propria area di distribuzione presso il proprio domicilio applicando ad essi un primo e modesto costo di gestione della rete acquifera pari a 15 euro ogni due mesi, necessari a mantenere in attivo il bilancio aziendale e ad adempiere, come appena detto, ai costi necessari per la depurazione la manutenzione e la distribuzione. Le aziende pubbliche dovranno fornire ad ogni nucleo familiare (in base anche al numero dei componenti) una quantità media di acqua al mese gratuitamente. Possiamo stimare che una famiglia composta da 4 persone possa usufruire di 4000 litri di acqua al mese gratuitamente. Questa modesta quantità servirà ad adempiere in maniera civile ed umana ai maggiori consumi di acqua che mediamente vengono consumati da una famiglia italiana (igiene personale, elettrodomestici comuni, acqua da bere). Se le famiglie sforeranno la soglia litri mensili standard dovranno allora pagare il surplus in base alla loro condizione economica, ma soprattutto al numero di componenti che le costituiscono. Il costo del surplus deve essere considerato diviso in tre fasce di consumo: fino a 3.000 litri di acqua in esubero alle quote di fornitura gratuita: tariffa media nazionale al litro su base inflazionale. Quando si superano i 3000 litri di consumo mensile verranno applicate tariffazioni sempre crescenti nell’ordine del 30% in più , fino ad arrivare al 50% di rincaro, rispetto le rispettive soglie di 6000 litri (in surplus )e 10000 litri (in surplus). Ovviamente tale principio di tariffazione sarà applicato nei casi di utilizzo domestico e dunque privato dell’ acqua, tale proposta non tocca l’ area commerciale, industriale e agricola della richiesta idrica. Il ProgettoH2o si propone dunque di restituire ai cittadini un diritto primario dell’ uomo: quello dell’ acqua. Mira a togliere di mano agli speculatori dell’ acqua i diritti di vendita pubblica e di distribuzione. Cerca di portare avanti con una proposta semplice e chiara, una politica di Risparmio idrico, da anni ignorato dalla politica nazionale e locale .
L’ acqua è dunque un diritto di tutti ma non per questo è nostro diritto sprecarla .
Progettoh2o porta avanti una raccolta firme al fine di poter presentare in ogni regione una proposta di legge per le Acque Sociali, il numero di firme necessario per la presentazione della nostra proposta di legge è di 5000 firme, tale raccolta firme è organizzata dai coordinamenti regionali di Progettoh2o Per aderire a ProgettoH2o come movimento, associazione, partito politico o sezione locale inviaci una e mail.
Per sottoscrive ProgettoH2o come singolo cittadino firma la petizione on line:
mercoledì 18 novembre 2009
MOVIMENTI GIOVANILI ED ASSOCIAZIONI DI DESTRA SODDISFATTI DOPO L'INCONTRO CON CHIAMPARINO
I rappresentanti dei movimenti giovanili e delle associazioni di destra aderenti al “Progetto Zeronove” sono stati ricevuti ieri pomeriggio dal Sindaco Sergio Chiamparino al quale hanno esposto i loro programmi ed hanno ufficializzanto la richiesta di assegnazione di una struttura comunale per lo svolgimento di attività di carattere sociale, culturale e ricreativo.Il Sindaco ha preso atto con interesse, confermando quanto già comunicato nei giorni scorsi relativamente all’assenza di pregiudizi ideologici per l’interlocuzione con i tanti giovani di destra presenti a Torino.
Fatto salvo il rispetto delle procedure formali e burocratiche, il Sindaco si è dichiarato disponibile a verificare la possibilità di assegnare locali idonei al perseguimento degli obiettivi del progetto, tra quelli disponibili.
Consapevoli che è solo un primo passo per raggiungere l’obiettivo di avere finalmente una “casa”, ci consideriamo molto soddisfatti per l’accoglienza ricevuta e per l’attenzione dimostrata dal Sindaco, sperando che a breve i fatti seguano alle dichiarazioni di intenti.
Associazioni, movimenti giovanili e studenteschi di Destra aderenti al “PROGETTO ZERONOVE”
UNO SPAZIO SOCIALE PER I GIOVANI DI DESTRA
venerdì 6 novembre 2009
Segui la diretta della II° Conferenza Programmatica de La Destra su Radio22

Sabato 7 Novembre 2009
ORE 10:00
INIZIO LAVORI PRIMA GIORNATA
Relazione di FRANCESCO STORACE Segretario nazionale
ORE 11:30
Interviene:Renata Polverini Segretario Generale U.G.L.
ORE 13:00
INTERRUZIONE DEI LAVORI. PAUSA PRANZO
ORE 15:00
RIPRESA DEI LAVORI
TEMA: Identità politica e culturale
Intervengono:
Antonio Del Prete Responsabile Settore Università e Ricerca scientifica
AdrianoTilgher Responsabile Dipartimento Programma
Gino Ioppolo Segretario regionale della Sicilia
Gabriele Limido Segretario regionale della Calabria
Nello Musumeci Dirigente nazionale
ORE 17:00
Interviene:
Giuseppe Scopelliti Sindaco di Reggio Calabria
ORE 17:30
TEMA: Identità politica e culturale
Intervengono:
LUCA LORENZI Responsabile nazionale Gioventù Italiana
Carlo Maria Breschi Ufficio del programma
Ruggero Razza Responsabile Dipartimento per le Politiche culturali
Stella Mele Responsabile Settore iniziative speciali
Michele Rallo Segretario provinciale di Trapani
Fabrizio Carbone Responsabile Italiani all’ estero
Antonio Mazzella Responsabile segreteria politica
ORE 19:30
CONCLUSIONE DEI LAVORI DELLA PRIMA GIORNATA
Domenica 8 Novembre 2009
ORE 10:00
INIZIO LAVORI SECONDA GIORNATA
TEMA: Contesto istituzionale ed elettorale
Intervengono:
Annarita Guarracino Responsabile Settore Pari Opportunità-Donne
Andrea Sabbatini Settore editoria
Rodolfo Sideri Scuola di Partito
Titti Monteleone Segretario regionale del Veneto
Gianni Musetti Responsabile Settore Comuni
Filippo Cangemi Responsabile Dipartimento Politiche Istituzionali
Paolo Agostinacchio Segretario regionale della Puglia e Responsabile Dipartimento Enti Locali
ORE 11:30
Interviene:
Ignazio La Russa Ministro della Difesa
ORE 12:00
TEMA: Contesto istituzionale ed elettorale
Intervengono:
Livio Proietti Segretario amministrativo
Bruno Esposito Responsabile della Organizzazione
Luigi D’ Eramo Responsabile Settore tesseramento
Vittorio Messa Segretario regionale del Lazio
Giuseppe Lonero Segretario regionale del Piemonte
Monica Nassisi Responsabile Settore giustizia
Walter Stafoggia Segretario regionale delle Marche e Responsabile Settore editoria
ORE 13:30
INTERRUZIONE DEI LAVORI. PAUSA PRANZO.
ORE 14:30
RIPRESA DEI LAVORI
TEMA: Economia e Stato sociale
Intervengono:
Paolo Chiarenza Responsabile Settore per le Relazioni sindacali-Nuclei d’ ambiente
Alberto Arrighi Responsabile Dipartimento economico-Attività produttive
Nicola Di Donna Dirigente Regione Puglia
Ernesto Pezzetta Segretario provinciale di Udine
Angelo Scognamiglio Responsabile Centri Studi sociali ed economici
Giuseppe Mistretta Responsabile Settore province
Patrizia Rigliaco Responsabile Politiche per la famiglia
Mauro Nocelli Responsabile Settore energia
Lello Candido Responsabile Settore credito ed assicurazioni
Conclude i lavori:
Teodoro Buontempo Presidente nazionale
ORE 16:30
CONCLUSIONE DELLA SECONDA CONFERENZA PROGRAMMATICA
giovedì 5 novembre 2009
LETTERA APERTA AL SINDACO SERGIO CHIAMPARINO SUGLI SPAZI SOCIALI AI GIOVANI DI DESTRA

Caro Sindaco, mi chiamo Roberto Mossetto e le scrivo a nome di molti giovani di questa città, militanti e simpatizzanti dell’area di destra, che sentono l'esigenza di creare nuovi spazi sociali ed aggregativi per loro stessi come per i propri coetanei, aperti alla cittadinanza tutta. Veramente tutta!
Abbiamo appreso dalle pagine di alcuni quotidiani la sua disponibilità a ragionare con noi circa i nostri progetti e ci riteniamo molto soddisfatti dell'apertura da lei mostrata nei nostri confronti.
Questi ragazzi, di cui faccio fieramente parte, hanno vissuto insieme gli ultimi anni in continuo contatto con la popolazione di questa città, confrontandosi con tutte le fasce sociali: studenti, lavoratori, intere famiglie ed anziani. Fra mille difficoltà e solo grazie all'autofinanziamento, sono stati in grado di organizzare innumerevoli iniziative sociali, culturali e ricreative.
In particolare abbiamo proposto le nostre soluzioni alternative contro talune scellerate riforme del governo, in primis quella della scuola, con convegni e manifestazioni; abbiamo aiutato le persone più in difficoltà organizzando iniziative solidali in un’epoca in cui anche il pane è diventato un bene di lusso (distribuzione pane a 1 euro, caf gratuiti ecc.); abbiamo affrontato il problema dell'emergenza abitativa, altra piaga che attanaglia la nostra città, portando il nostro contributo con proposte concrete come il “mutuo sociale”; abbiamo riempito le vie del centro cittadino con i nostri Tricolori mentre altri vi alzavano contro il dito medio; abbiamo organizzato raccolte di denaro ed alimenti per i nostri connazionali d'Abruzzo così tragicametne colpiti dal terremoto; abbiamo svolto un gran numero di conferenze sulle tematiche più disparate (politica, ambiente, storia, costume, attualità); abbiamo organizzato concerti ed escursioni naturalistiche per i giovani ed abbiamo destato l'opinione pubblica quando certi temi fondamentali per il nostro domani erano stati abbandonati nell'oblio. Alcuni ragazzi a nome dei quali le scrivo rappresentano un punto di riferimento importante per un migliaio di studenti torinesi, medi ed universitari, che li hanno democraticamente eletti a rappresentarli, confidando in un'istruzione giusta e di qualità per tutti.
Nonostante il clima pesante di intolleranza politica nei nostri confronti, scatenato senza una vera motivazione dai gruppuscoli violenti dell'estrema sinistra, nonostante i ripetuti e costanti tentativi di aggressione fisica, perpetrati addirittura all'interno delle facoltà universitarie, e le continue minacce di morte urlate e pubblicate su internet, abbiamo sempre e solo voluto rispondere politicamente, moltiplicando il nostro impegno.
La nostra condotta, come avrà certamente notato, è sempre stata trasparente e rispettosa nei confronti della città e delle istituzioni. Chi è onesto intellettualmente non può che riconoscerci il merito di esser stati in grado di neutralizzare responsabilmente tutte quelle provocazioni finalizzate a ricreare un clima da “opposti estremismi”, logica che tutti noi rifiutiamo con fermezza e convinzione.
Sappiamo che da molti anni il comune di Torino sopporta occupazioni abusive di immobili e concede sedi e finanziamenti a pseudo associazioni di estrema sinistra, in molti casi le stesse che, per ringraziamento, utilizzano gli spazi ricevuti per attività illecite come lo spaccio ed il consumo di droga e pianificano, al loro interno, manifestazioni violente e devastazioni. Questo ci appare come una discriminazione nei confronti di tutti quei giovani che, come noi, hanno sempre svolto le proprie attività alla luce del sole e nella legalità.Pensiamo che sia giunto finalmente il momento in cui tutti i giovani di questa città possano godere di pari diritti e considerazione da parte delle istituzioni, in primis dalla sua Amministrazione. Siamo sicuri che lei potrà contribuire affinchè ciò avvenga al più presto in quanto la consideriamo una persona equilibrata e cosciente della gravità di questa situazione, come dimostrano le sue ultime dichiarazioni pubblicate.
Crediamo che i giovani di oggi non siano peggiori rispetto a quelli di altre generazioni, ma siamo convinti che nella società dell'apparenza e dell'egoismo, ad alcuni siano mancati dei punti di riferimento, culturali, politici ed umani, che per fortuna noi abbiamo avuto.
Con questa lettera aperta intendiamo richiedere ufficialmente all’Amministrazione comunale di Torino la concessione di una struttura nella quale intraprendere un percorso comune ed alla luce del sole che abbia come obiettivo la nostra crescita umana e possa contribuire a quella della comunità cittadina.
Intendiamo dare vita ad una biblioteca con testi, documenti, film, musica fatta dai giovani per i giovani. Vogliamo continuare ad organizzare conferenze e dibattiti sull'attualità, sul mondo politico, sull'ambiente e sull'arte.
Vogliamo garantire uno spazio per concerti e feste, creare aule studio per gli studenti e sportelli di assistenza sociale. Vogliamo essere il motore pensante di una generazione che deve tornare padrona del proprio futuro. Non veda in noi degli avversari politici, bensì dei ragazzi che hanno voglia di collaborare, in base alle proprie potenzialità, con i progetti sociali che anche la sua Amministrazione vorrà mettere in campo e che saranno trasparenti e leali nei confronti di chi, forse, per la prima volta ascolterà le loro richieste.
Per questi motivi le chiediamo con cortese sollecitudine un incontro per poter discutere il nostro progetto e verificare le reali intenzioni della sua Amministrazione nei confronti di una realtà giovanile non più trascurabile come la nostra.
Roberto Mossetto
a nome dei ragazzi di Piazza Carlo Felice e dei movimenti giovanili Gioventù Italiana, Autonomi Nazionalisti, Fronte Ribelle, Rivolta Studentesca e singole individualità della destra giovanile torinese.
martedì 3 novembre 2009
Nasce Radio22 la webradio di Gioventù Italiana

Nasce Radio22,la webradio di Gioventù Italiana,movimento giovanile de La Destra.Le trasmissioni avranno inizio sabato 7 novembre dalle ore 10,l'inaugurazione coinciderà con l'apertura dei lavori della seconda conferenza programmatica de La Destra in programma a Pomezia.Radio22 trasmetterà on line due giorni di interventi di politica e di dibattito che potranno così essere accessibili a tutti coloro nonn potranno raggiungere Pomezia.L'attività di Radio22 continuerà anche dopo l'esperienza di Pomezia proponendo un palinsesto di tutto rispetto.Musica Alternativa, politica, opinione,attualità saranno i punti chiave della nostra radio,ma anche vita di partito approfondimenti e trasmissione degli eventi della destra italiana.Con questo strumento vogliamo dare una voce libera in più che dovrà parlare ad un deserto sconfinato che è ad oggi l'informazione italiana.Non solo uno canale informativo dove la nostra comunità potrà ritrovarsi ma il segno tangibile di una volontà di comunicare alla società un fermento di edee ormai diventato incontenibile.Il responsabile della radio sarà Giulio Tartuferi,bellunese,già membro dell'Esecutivo Politico di Gioventù Italiana. Le prime trasmissioni della webradio potrenno essere seguite da sabato 7 novembre attraverso il sito internet http://www.gioventuitaliana.org/ successivamente verrà attivato uno spazio dedicato.Ci sarà inoltre la possibilità di aprire sezioni locali della radio con un proprio palinsesto.
Per informazioni:
radio22@gioventuitaliana.org
Per informazioni:
radio22@gioventuitaliana.org
domenica 1 novembre 2009
RIUSCITA LA MANIFESTAZIONE DEI GIOVANI DI DESTRA PER GLI SPAZI SOCIALI E CONTRO LA VIOLENZA ROSSA!
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