
Gioventù Italiana movimento giovanile de La Destra intende denunciare una situazione di emergenza nazionale legata alla problematica degli alloggi popolari. Dobbiamo ricordare che in Italia essere propietari di una casa non è un diritto e porterne affitare una lo è anche meno.
Dobbiamo inoltre registrare un dato preoccupante ad allarmante allo stesso tempo, in Italia circa il 50% delle case popolari sono state affidate dalle amministrazioni locali ad extracomunitari. I dati parlano chiaro a Milano il 56% degli abitanti delle case popolari sono extracomunitari a Torino il 41,2% a Bologna il 44,1% a Brescia il 59,8% e così via.
A Roma invece registriamo un dato più basso ma in cresita che si assesta sul 10%.
La causa principale di questo fenomeno è legata alle normative regionali che regolamentano l'assegnazione dei punteggi per le graduatorie per l'asseganzione degli alloggi popolari. Queste normative infatti privilegiano le famiglie che in primo luogo non possiedono un abitazione e che hanno un basso reddito o nessun reddito inoltre altro requisito fondamentale per poter accedere ad una casa popolare è quello di avere più di due figli.
Com'è facile capire a queste condizioni sono generalmente sfavoriti i nuclei famigliari composti da cittadini italiani rispetto agli extracomunitari. Per questo motivo Gioventù Italiana in questi giorni avanzerà delle proposte per modificare le normative regionali. Le nostra proposta verterà sul poter assegnare un punteggio extra per le famiglie di origine italiana e sul porre un tetto massimo di presenza all'interno degli alloggi popolari di famiglie extracomunitarie pari al 30%.Solo in questo modo potremmo evitare che nel giro di qualche anno la residenza pubblica sia un diritto ad appannaggio esclusivo delle persone non di origine italiana.
UFFICIO STAMPA
