Il Segretario Nazionale di Gioventù Italiana Con La Destra Gianni Musetti: “Ci sono professori che giustificano l’eccidio degli italiani, dobbiamo stanarli e denunciarli pubblicamente”.
In tutta Italia, le nostre comunità giovanili, stanno organizzando eventi e manifestazioni per ricordare i martiri delle foibe. Da Roma a Bari sino al Trentino Alto Adige i militanti di Gioventù Italiana saranno impegnati a far conoscere questa tragedia da troppo tempo dimenticata.
Fino ad oggi hanno tentato, e tutt’ora stanno tentando, di infangare questa storia disconosciuta. Neppure una legge dello Stato gli ha fatto cambiare idea. Ci sono professori che nelle scuole si rifiutano di parlare delle foibe agli studenti e, che nel caso contrario, le giustificano come un regolamento di conti o come una ritorsione per l’occupazione italiana nei territori jugoslavi.
Invito tutti i nostri Segretari giovanili di Gioventù Italiana e i responsabili di Ordine studentesco che sono nelle scuole a denunciare a noi questi atteggiamenti, a registrare le dichiarazioni dei professori e a sottoporle alle autorità ministeriali e scolastiche.
Dobbiamo stanare dall’insegnamento chi vorrebbe, per nostalgia dell’internazionale rossa, continuare ad inculcare nella mente dei nostri giovani, ideologie che hanno fallito e che sono cadute con il muro di Berlino, quello stesso muro che con la sua caduta che ha portato alla storia la verità sui crimini comunisti in tutto il mondo.
Ma non basta. Chiediamo al Governo Italiano di attivarsi per riaprire i processi contro chi si è macchiato le mani del sangue dei nostri connazionali, obbligando la Slovenia a risarcire le famiglie delle vittime.
mercoledì 26 gennaio 2011
domenica 23 gennaio 2011
Tesseramento 2010-2011
Anche quest'anno siamo pronti a dare il via al tesseramento di Gioventù Italiana, il movimento giovanile de La Destra.
Siamo la gioventù sana che sta dalla parte dei valori e degli ideali, siamo la gioventù più bella e dinamica.
Se anche tu ti senti dalla nostra parte, sei libero di ottenere la tua tessera 2010-2011. Per comunicare la tua adesione ti basterà commentare questo post o inviare una mail a gipiemonte@libero.it, provvederemo noi a contattarti al più presto!
Vieni con noi, se sei come noi!
mercoledì 19 gennaio 2011
Gioventù Italiana con La Destra sulla Tangenziale Asti - Isola
Gioventù Italiana con La Destra esprime grande preoccupazione circa la situazione di grande pericolo nella quale si trovano gli automobilisti che percorrono il tratto Autostradale "Asti - Isola d' Asti".
Automobili e Tir sono costretti in un’unica carreggiata priva di corsia di emergenza che favorirebbe il tempestivo soccorso in caso di incidente. Prendendo atto di questa grave problematica che coinvolge ogni giorno migliaia di automobilisti, ci auguriamo che gli organi preposti ad assicurare la sicurezza stradale nella nostra Provincia trovino al più presto una soluzione.
Mirko Saracco
Segretario Provinciale Gioventù Italiana Asti
domenica 16 gennaio 2011
FIAT MIRAFIORI: SOCIALIZZAZIONE UNICA SOLUZIONE!
Alla luce dei risultati del referendum dei lavoratori di Mirafiori sull'accordo tra FIAT e sindacati, si intende ribadire la propria chiara e netta opposizione, già manifestata nei mesi scorsi, nei confronti di questo accordo-diktat imposto agli operai dello stabilimento dall'amministratore delegato della FIAT, Sergio Marchionne.
Tuttavia, vista la situazione dello stabilimento di Mirafiori, non possiamo negare che un vittoria del "NO" all'accordo avrebbe comportato la chiusura dello stabilimento con delle gravi conseguenze non solo per i circa 5.000 operai di Mirafiori, ma anche per gli altri 20.000 dipendenti dell'indotto FIAT e per l'intera città di Torino.
Intendiamo anche sottolineare come 3/4 del testo sull'accordo sia composto da imposizioni, vincoli e restrizioni agli operai mentre solamente 1/4 del testo comprenda delle semplici "promesse" fatte da Marchionne agli operai; proprio per questo continuiamo a sostenere che l'unica soluzione sia la nazionalizzazione (e la conseguente socializzazione) dell'azienda affinchè venga data agli operai la possibilità di partecipare alla gestione e agli utili.
mercoledì 12 gennaio 2011
domenica 9 gennaio 2011
Cresce ancora la disoccupazione giovanile
Secondo i dati diffusi dall'Istat, nell'anno appena trascorso, la disoccupazione giovanile è salita al 28,9%, similie alla percentuale del 2004.
Noi, militanti di Gioventù Italiana, chiediamo al governo delle riforme concrete contro le Parentopoli e le raccomandazioni del mondo del lavoro in modo da favorire l'inserimento dei giovani precari presso il tessuto occupazionale e per non essere costretti ad accettare qualsiasi lavoro a qualsiasi condizione purchè sia o peggio ancora a migrare fuori dal nostro Paese.
Chiediamo anche che venga favorito un ricambio generazionale in modo che ci venga data la possibilità di essere protagonisti del futuro della Nostra Nazione.
Noi, militanti di Gioventù Italiana, chiediamo al governo delle riforme concrete contro le Parentopoli e le raccomandazioni del mondo del lavoro in modo da favorire l'inserimento dei giovani precari presso il tessuto occupazionale e per non essere costretti ad accettare qualsiasi lavoro a qualsiasi condizione purchè sia o peggio ancora a migrare fuori dal nostro Paese.
Chiediamo anche che venga favorito un ricambio generazionale in modo che ci venga data la possibilità di essere protagonisti del futuro della Nostra Nazione.
venerdì 7 gennaio 2011
Acca Larentia, per non dimenticare!
Quel giorno di 33 anni fa , tre ragazzi missini del Fronte della Gioventù vennero barbaramente uccisi da un commando rosso. Noi, ragazzi di Gioventù Italiana, come eredi del patrimonio ideologico lasciatoci dai militanti del Fronte della Gioventù, abbiamo deciso di ricordarli, per fare in modo che la tragica storia di Franco, Francesco e Stefano possa essere conosciuta da tutta la popolazione. Questa notte, nel centro di Asti, abbiamo appeso uno striscione, in modo che domani, 7 Gennaio 2011, ogni cittadino Astigiano che lo vedrà , potrà riflettere su ciò che accadde quel maledetto giorno di 33 anni fa. Inoltre, tengo molto a sottolineare la presenza del nostro Segretario Regionale Alessandro Balocco sul luogo della strage per commemorare da vicino i ragazzi del F.d.G.
Mirko Saracco
Responabile Provinciale G.I.
Mirko Saracco
Responabile Provinciale G.I.
mercoledì 5 gennaio 2011
Cesare Battisti deve scontare la sua pena in Italia!
Martedì 4 gennaio alle ore 20 a Torino i giovani de La Destra hanno protestato contro il Brasile per il no all’estradizione in Italia dell’assassino e rapinatore Cesare Battisti. Solo il nome di questo terrorista ci procura un nodo alla gola per la memoria a cui siamo stati educati che ci rimanda a ben altro eroico personaggio della nostra Patria. Il Battisti, fondatore negli anni del terrorismo dei “proletari armati per il comunismo”, non è stato estradato da Lula, per evidente affinità ideologica comunista, perché in Italia sarebbe stato perseguitato per i quattro comprovati assassini da lui compiuti e per la doppia condanna all’ergastolo comminata ineccepibilmente dai nostri tribunali.
Una volta tanto è positiva la decisa reazione di tutte le forze politiche alla decisione ideologica dell’ex presidente del Brasile, perché in questa Italia svirilizzata, gli accordi economici rischiano di condizionare la giustizia e la dignità nazionale: Libia e Brasile appunto insegnano.
Una volta tanto è positiva la decisa reazione di tutte le forze politiche alla decisione ideologica dell’ex presidente del Brasile, perché in questa Italia svirilizzata, gli accordi economici rischiano di condizionare la giustizia e la dignità nazionale: Libia e Brasile appunto insegnano.
Alessandro Balocco
Segretario Regionale Piemonte
lunedì 3 gennaio 2011
Fuori l’ambasciatore brasiliano dall’Italia. Boicotteremo i prodotti del Brasile
Fuori l’ambasciatore brasiliano dall’Italia. Boicotteremo i prodotti del Brasile.
Nessuna diplomazia con chi difende i terroristi.
Fuori subito l’ambasciatore Brasiliano dall’Italia. A chiederlo è Gianni Musetti, Segretario Nazionale di Gioventù Italiana, il movimento giovanile de La Destra di Storace.
Non possiamo accettare che un paese che fa parte della comunità internazionale e dell’Onu si permetta di negare all’Italia di processare un proprio cittadino. Il Brasile è complice dei crimini compiuti dalla mano di quel terrorista e il governo italiano non può e non deve avere rapporti con chi lo difende e lo protegge. Le vittime e i figli delle stesse ancora aspettano che la giustizia italiana possa consegnare quel codardo alle patrie galere, così come dovrebbe essere già da anni.
Fuori subito l’ambasciatore brasiliano dai confini Italiani, è questo quello che chiediamo al Presidente Berlusconi e all’esecutivo del governo. Noi ne frattempo prepareremo una manifestazione sotto l’ambasciata Brasiliana e inviteremo gli italiani a boicottare tutte le merci brasiliane vendute in Italia.
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