mercoledì 15 dicembre 2010

Ora Fini rassegni le dimissioni. A chiederlo sono i giovani de La Destra

Ora è Fini a non avere più la fiducia. Rassegni le dimissioni e vada in esilio a Montecarlo.
I Giovani de la destra chiedono le dimissioni di Fini.
Ora che l’ombra della crisi si allontana dal Governo del Paese e la fiducia parlamentare assicura una indiscutibile stabilità, è giunto il momento di andare alla resa dei conti. Il Colpo di stato di Fini e della sinistra è venuto meno. I parlamentari hanno votato secondo coscienza, riconfermando la propria fiducia al Presidente del Consiglio e mettendo fuori gioco, di fatto, il Presidente della Camera e i suoi alleati.
A non avere più la maggioranza non è Berlusconi, ma lo stesso Gianfranco Fini, tutt’oggi seconda carica dello stato nonostante non abbia più neppure 1/50 dei voti che lo elessero a ricoprire quel ruolo.
Ora è lui che deve rassegnare le dimissioni se vuole rimanere coerente con il voto parlamentare che tanto ha voluto, firmando quella sfiducia.
Fini ha già una casa di famiglia a Montecalo dove può andare a vivere in esilio come di solito si usare fare con i regnanti senza trono.
On. Buongiono vada pure a dedicarsi alla sua maternità e il socio di Fli, Luca Barbareschi, può tornare a condurre il “grande Bluff”, sicuro che, almeno quelli televisivi, gli riuscivano meglio.

Il Segretario Nazionale di Gioventù Italiana
Gianni Musetti

martedì 14 dicembre 2010

Anche la Tecnimont abbandona Torino, le autorità locali si impegnino a fermare l'esodo delle grandi imprese dalla nostra città!

Gioventù Italiana Torino esprime la propria solidarietà ai 353 lavoratori che la Maire Tecnimont ha ingiustamente deciso di mettere in cassaintegrazione in consuguenza della chiusura della sede di Torino.

Chiediamo anche ai rappresentanti delle istituzioni locali, in particolare al presidente della regione Roberto Cota viste le promesse elettorali di pochi mesi fa, un maggiore impegno nella difesa dei posti di lavoro sul territorio piemontese.

sabato 11 dicembre 2010

Un Arrivederci a Gennaio!

Si è svolto oggi l' ultimo banchetto de "La Destra" e "Gioventù Italiana" ad Asti..
Molto buona l' affluenza della gente e l' interesse dimostrato verso il progetto di "Preferenza Nazionale", che colloca il cittadino Italiano in un posto privilegiato nell' assegnazione di alloggi popolari e nelle graduatorie scolastiche.
Continuano ottimamente, parallelamente alla raccolta firme, le adesioni sia al Partito LD che al Movimento Giovanile!
Colgo l' occasione per salutare e ringraziare tutti coloro che ci hanno dato una mano, sia fisicamente che tramite internet, come la nostra Resp. Disabilità Gabriella Fogli.
E' stato bello e faticoso anche quest' anno, ma vedere tanti ragazzi sacrificare le loro giornate e trovarli in piazza, con un freddo incredibile a lottare per i loro ideali mi inorgoglisce tantissimo.
Si riparte tutti dopo la Befana!
Un Augurio di Buone Feste Natalizie a Tutti.

Il Resp. Provinciale di GI
Mirko Saracco.

lunedì 6 dicembre 2010

Contro le morti bianche, lavoratori a testa alta


 
In occasione del terzo anniversario dalla tragedia dell'acciaieria ThyssenKrupp, Gioventù Italiana Torino intende ricordare i sette operai(Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, osario Rodinò e Giuseppe De Masi) che persero la vita nell'incendio verificatosi all'interno dello stabilimento.
Gioventù Italiana Torino chiede che tale episodio serva da esempio affinchè d'ora in avanti venga adottata, parte della classe dirigente, una nuova politica in cui vengano rispettate le norme necessarie per la sicurezza e la tutela dei lavoratori.
Gioventù Italiana Torino chiede che la magistratura faccia il proprio doverein modo che l'amministratore delegato della ThyssenKrupp, responsabile di quanto accadde tre anni fa nello stabilimento, risponda in sede giudiziaria delle accuse ad egli imputate.
Gioventù Italiana Torino intende anche esprimere la propria solidarietà agli altri trenta operai della ThyssenKrupp che si trovano tuttora in cassaintegrazione e che per inizio 2011 potrebbero trovarsi in mobilità.